Pasci le mie pecore. Il viaggio che non ti aspetti al fianco dei cristiani LGBT+
Il libro di Alessandra Maria Starace, Pasci le mie pecore. Il viaggio che non ti aspetti al fianco dei cristiani LGBT+, edito dall’associazione La tenda di Gionata, è un racconto intenso e autobiografico, una sorta di romanzo breve che si sviluppa come un dialogo continuo tra esperienze, persone e scelte di vita.
Tutto nasce da un incontro apparentemente casuale — o forse da una “Dioincidenza”, come la chiamano certi teologi “di strada” — quando una maestra di scuola si imbatte in un’associazione di cristiani LGBT+. Da quel momento si apre un cammino umano e spirituale che la porta a interrogarsi, a lasciarsi cambiare e infine a scegliere da che parte stare.
La Chiesa del margine, che all’inizio sembrava lontana e persino estranea, diventa il luogo dove la fede rinasce e si fa concreta. Con la sua passione e la sua tenacia, riaccende in lei un fuoco sopito, trasformando un’esperienza “uggiosa” in una rivoluzione interiore fatta di relazioni, domande e rinascita.
Le 56 pagine del volume offrono un percorso di incontri: più voci narranti si alternano, ma l’autrice sceglie una forma ordinata e chiara, per evitare la confusione e dare spazio all’ascolto. Ogni incontro segue lo schema di un dialogo, dal quale emergono punti chiave — piccole pietre miliari — che segnano le tappe della sua crescita personale e della riflessione sui temi fondamentali dell’accompagnamento pastorale delle persone LGBT+.
Accanto alla voce dell’autrice, si intrecciano quelle di figure provenienti da diverse esperienze ecclesiali: don Gian Luca Carrega, che riflette sul rapporto tra Bibbia e omosessualità; don Andrea Conocchia, che accompagna le persone trans nella parrocchia di Torvaianica; la pastora valdese Letizia Tomassone, che racconta il valore del dialogo e dell’accoglienza; e suor Maria Luisa Berzosa, la “pedagoga dell’accompagnamento”, che insegna la pazienza e la dolcezza del prendersi cura.
Ne nasce un mosaico di voci e di esperienze, un coro che parla di ascolto, responsabilità e amore. Agire “mettendoci la faccia”, accompagnare piuttosto che guidare, ricordare la storia di chi ha reclamato per anni il diritto alla fede, aprire la porta a chi bussa: sono alcuni dei gesti concreti che scandiscono questo viaggio.
Pasci le mie pecore non è solo un libro, ma una testimonianza di speranza e di Chiesa viva, un invito ad attraversare insieme il ponte dell’incontro. Perché, come scrive l’autrice, il risultato finale “non può che essere l’amore per il prossimo e per Colui che ce lo ha fatto incontrare”.
Pubblicazione realizzata e distribuita gratuitamente da La Tenda di Gionata con il contributo dato dall’Otto per Mille della Tavola Valdese al progetto Cornerstone OPM/2023/41829.

