Pastorale LGBT+. Dal “è complicato” al “todos”: la rivoluzione in una parola

La vignetta di Naked Pastor* fa sorridere e riflettere: la pecora arcobaleno guarda la chiesa che, con aria imbarazzata, alza le mani e dice: «È complicato!» (It’s complicated!). Quante volte come cattolico LGBT+ mi sono sentito così: accolto con riserva, amato con un asterisco, invitato sì… ma non del tutto.
Ma lunedì 1 settembre 2025, nell’incontro con padre James Martin, Papa Leone ha voluto ribadire che la Chiesa è per «todos, todos, todos». Ha ripreso in spagnolo la celebre frase di Francesco, per dire chiaramente che non ci sono eccezioni: la Chiesa è aperta a tutti. Punto.
La teologia ci ricorda che il Vangelo non è una faccenda “complicata”: è un invito a rompere i confini, ad amare senza misura, a lasciarsi sorprendere da Dio che abita nei corpi, nelle storie e nei colori che spesso vengono messi ai margini.
Così questa vignetta diventa profezia: racconta la paura e le esitazioni di ieri, ma illumina la promessa di oggi. Perché se davvero vale quel todos, todos, todos, la pecora arcobaleno non resta più fuori dalla porta: è già dentro, parte viva del gregge.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani. Le sue pecore bianche e arcobaleno sono diventate un simbolo internazionale di inclusione, fede e libertà spirituale.

