Pellegrinaggio LGBT+. Camminare insieme per una Chiesa aperta e a tutte, tutti e tuttə
Testimonianza della Línea de misión de diversidad sexual y de género de CVX en España, pubblicato sul sito della CVX España (Spagna). Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata.
Il fine settimana dal 5 al 7 settembre ha segnato una tappa davvero storica per la chiesa cattolica. Per la prima volta, persone cattoliche LGTBIQ+, insieme alle loro famiglie, comunità e amicizie, hanno attraversato in modo esplicito la Porta Santa di San Pietro, all’interno del Giubileo della Speranza 2025.
A questo evento hanno partecipato anche 35 membri di CVX in Spagna, grazie all’organizzazione dell’associazione La Tenda di Gionata, in collaborazione con la GNRC – Global Network of Rainbow Catholics.
La Tenda di Gionata, una realtà giovane con meno di dieci anni di vita, ha avuto l’intuizione di rendere visibile la presenza delle comunità LGTBIQ+ e dei loro sostenitori, come CVX in Spagna, dentro questo Giubileo.
Con grande umiltà è nato così un lavoro di rete enorme, a livello mondiale, che ha portato a un momento senza precedenti nella vita della Chiesa: oltre 1.400 persone riunite a Roma per pregare, celebrare l’eucaristia insieme e attraversare la Porta Santa, segno concreto di appartenenza alla Chiesa.
Momenti indimenticabili
Il programma prevedeva tre momenti centrali:
- una veglia di preghiera nella chiesa del Gesù a Roma, venerdì 5 settembre;
- una Eucaristia sabato 6 settembre al mattino, presieduta da monsignor Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana;
- la peregrinazione e il passaggio della Porta Santa di San Pietro, sempre sabato a mezzogiorno.
Accanto agli appuntamenti ufficiali, ci sono stati incontri preziosi e molto umani. In particolare, i membri di CVX in Spagna hanno potuto confrontarsi con le realtà CVX di Italia e Malta sulle esperienze di diversità sessuale vissute nella Chiesa.
C’è stato anche un incontro internazionale promosso dalla GNRC, dove la gioia per ciò che si stava vivendo insieme era palpabile. Un’occasione bella anche per incontrare persone di CRIMSHOM e PADIS provenienti da altri Paesi.
L’Eucaristia, cuore del cammino
Uno dei momenti più intensi è stato senza dubbio l’Eucaristia nella chiesa del Gesù, luogo simbolo della Compagnia di Gesù, dove si trovano anche le tombe di sant’Ignazio di Loyola e di padre Pedro Arrupe.
La chiesa era gremita, e l’assemblea ha ascoltato con attenzione l’omelia di monsignor Savino, tutta attraversata da parole di speranza, riconciliazione e gioia.
Frasi come «Gesù Cristo ci ha donato una dignità che non può essere cancellata» o «tutte le persone messe ai margini, come Gesù, sono la pietra angolare» hanno commosso profondamente molti partecipanti.
L’applauso più lungo e intenso è scoppiato quando il vescovo ha detto: «Il Giubileo serve a restituire dignità alla persona. Questa è l’ora di restituire dignità a tutti, soprattutto a chi è stata negata» (mons. Francesco Savino, omelia al Gesù, Roma).
Verso la Porta Santa
Il sabato si è concluso con la peregrinazione verso San Pietro. Il gruppo era così numeroso che è stato necessario dividersi, ma tutti si sentivano uniti nella preghiera, «come un’unica comunità di amici, familiari e persone Arcobaleno».
Anche CVX ha camminato con la propria croce, avanzando insieme, verso quella grande Speranza che anima ogni persona cristiana: vivere la fede in una Chiesa in cui ci stiamo tutti, tutti, tutti. La presenza di Papa Francesco ha reso questo Giubileo ancora più carico di gioia condivisa e di senso ecclesiale.
Un dono per il cammino
La domenica, come sigillo finale, la comunità CVX in Spagna ha visitato le Camarette di sant’Ignazio, la chiesa del Gesù e la tomba di padre Pedro Arrupe. È stato un tempo di silenzio e preghiera per «rinnovare da dove desideriamo vivere il nostro cammino di sequela, centrato nel Dio di Gesù».
Questi giorni romani sono stati un passo deciso nel riconoscimento della diversità sessuale all’interno della nostra Chiesa. Anche se resta ancora molto da assimilare, è chiaro che questo vento di speranza è motivo di gratitudine profonda.
Siamo consapevoli del privilegio di aver vissuto un momento ecclesiale davvero storico.
La CVX, come Corpo Apostolico, ha attraversato da anni la frontiera della diversità e oggi partecipa all’avvio di un tempo nuovo nella Chiesa, non solo per questi fratelli e sorelle, ma per tutto il Popolo di Dio.
* La CVX, Comunità di Vita Cristiana, è un associazione laicale cattolica ispirata alla spiritualità ignaziana, presente in molti Paesi, che accompagna persone e gruppi nel vivere la fede nella vita quotidiana.
Testo originale: Presentación viaje arcoíris

