Quando forse non era peccato. Il Concilio di Nicea e la condanna dell’omosessualità
A volte si pensa che la condanna dell’omosessualità sia stata sempre lì, scolpita nel marmo dal giorno zero della storia della chiesa cattolica. Eppure Gianni Geraci – statistico di formazione e gay cristiano da anni una delle voci del Gruppo del Guado di Milano – ci ricorda che le cose sono andate, come dire… molto meno dritte di come ce le raccontano di solito.
Gianni non è un teologo “di mestiere”, ma da bravo statistico, qui si diverte a mettere ordine fra secoli di idee, confusioni, polemiche e (soprattutto) tanti equivoci ecclesiastici sul tema.
Nel suo libretto Quando forse non era peccato, ci porta letteralmente a fare un viaggio nei primi secoli cristiani, mostrando che la presunta condanna assoluta non è stata così immediata. Già nelle prime pagine l’autore ci ricorda che anche se “è opinione diffusa che la condanna dell’omosessualità sia una costante innegabile della storia della Chiesa” cattolica, i documenti mostrano una realtà “molto più articolata e complessa” in cui, accanto a chi criminalizzava, “ci furono autori che si mostrarono molto più tolleranti” quando forse non era peccato.
E qui viene il bello, perché entriamo in un mondo dove gli “eunuchi dalla nascita” non sono una figura pittoresca da romanzo, ma una categoria sociale riconosciuta. Per secoli nessuno si scandalizzava molto: esistevano, stavano nelle corti, votavano, facevano testamento, insomma vivevano. Poi a un certo punto le cose sono cambiate, e questo librettino prova a raccontare quando e perché.
La parte più sorprendente? L’autore attraversa Atanasio, Gregorio, Pier Damiani arriva a un Papa che, pur ricevendo una tirata violentissima contro i “costumi sodomitici”, decide di rispondere… con una certa dose di misericordia.
È un testo agile, ironico già nel titolo, documentatissimo ma leggibile anche dopo cena, e costruito con l’intelligenza di chi unisce fede, studio e mostra una cosa preziosa: il tema non nasce ieri, non nasce nel Novecento e nemmeno nella modernità. È storia lunga, stratificata, piena di contraddizioni.
In fondo è un libretto che invita a respirare, a tornare alle fonti, e perfino a sorridere davanti a una storia che, per secoli, è stata meno che un codice penale e molto più un terreno vivo e umano, fatto di tensioni, di dibattiti e – guarda caso – anche di persone reali.
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GIANNI GERACI
QUANDO FORSE NON ERA PECCATO.
Il Concilio di Nicea e la condanna dell’omosessualità maschile
* * *
«Eunuchi dalla nascita»
Gli eunuchi e l’Arianesimo
Sconfitta degli Ariani e condanna dell’omosessualità
Gregorio, Ausonio e Giovanni Crisostomo
Una realtà sotterranea
Pier Damiani e la nascita dei “sodomiti”
La risposta di papa Leone IX

