Quando la religione chiude, le persone aprono strade nuove!

Questa vignetta di Naked Pastor* con pochi tratti riesce a dire moltissimo. A destra vediamo l’ingresso di uno spazio chiamato “THE LASTING SUPPER”, cioè “l’Ultima Cena che dura”. Un uomo sulla porta urla: “DOORS CLOSING SOOOON!” — “Le porte stanno per chiudersi prestoooo!”.
A sinistra, però, arriva un gruppo di persone molto diverse tra loro: una persona anziana con bastone, una persona con la pelle scura, qualcuno con i capelli al vento, una persona con una maglia arcobaleno e una persona in sedia a rotelle. Non sembrano disperate: camminano insieme.
È qui che nasce l’ironia. Chi è dentro parla con il linguaggio dell’urgenza e dell’esclusività — come se la fede fosse un evento a numero chiuso — mentre chi arriva incarna proprio quelle vite che spesso restano ai margini dei discorsi religiosi tradizionali. Hayward gioca con il tono delle pubblicità spirituali e con la paura di “restare fuori”, mostrando quanto a volte certe comunità parlino più di chiudere che di accogliere.
Letta con uno sguardo di teologia femminista, la scena diventa quasi una parabola visiva. Elisabeth Schüssler Fiorenza ha spesso raccontato come le strutture religiose possano trasformarsi in spazi di controllo, dove qualcuno decide chi è degno di sedersi alla tavola e chi no. Eppure, nel Vangelo, la tavola di Gesù era un luogo aperto, attraversato da corpi fragili e storie diverse, non un club esclusivo con accesso limitato (Schüssler Fiorenza, In Memory of Her, 1983).
La vignetta sembra dirci proprio questo: mentre qualcuno urla che le porte stanno per chiudersi, la comunità reale continua a muoversi. E lo fa con volti plurali, con identità differenti, con fragilità visibili. È una fede che non corre per paura, ma cammina insieme. Una fede che non si fonda sulla scadenza ma sulla relazione.
Forse è qui la provocazione più forte di Naked Pastor. Le istituzioni possono anche stringere gli ingressi, ma le persone continuano a cercarsi, a sostenersi, a costruire spazi nuovi.
E in quel gruppo che avanza lentamente si intravede un’altra idea di Chiesa: non una porta che si chiude, ma una strada che si apre ogni volta che qualcuno decide di non lasciare indietro nessuno (Hayward, Naked Pastor; Schüssler Fiorenza, 1983).
Perché alla fine, più che chiedersi chi riesce a entrare prima che la porta si chiuda, forse la domanda è un’altra: che tipo di tavola stiamo preparando, e per chi?
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani alla luce del Vangelo. Scopri i nostri commenti alle sue vignette su gionata.org/tag/nakedpastor/

