Quando scopri che in paradiso le pecore sono tutte arcobaleno

Questa vignetta di Naked Pastor* è geniale. Attorno al trono di Dio non c’è un arcobaleno disegnato in cielo, come descritto nell’Apocalisse («C’era un arcobaleno intorno al trono, simile a smeraldo», Ap 4,3), ma un oceano di pecore arcobaleno, tutte accalcate, coloratissime, vive.
Una pecora bianca del gregge, che guarda attonita tutta quella moltitudine di pecore arcobaleno, commenta: «So che la Bibbia dice che c’è un arcobaleno intorno al trono di Dio, ma questo non è quello che mi aspettavo!» (I know the Bible says there’s a rainbow around God’s throne, but this is not what I expected!).
E qui l’ironia esplode: la Bibbia ci ricorda che l’Apocalisse parla davvero di un arcobaleno attorno al trono (Ap 4,3), segno di alleanza e di fedeltà. Ma la pecorella bianca, cioè il fedele “medio”, non si immaginava certo che quell’arcobaleno si sarebbe incarnato in una folla di pecore LGBT+, tutte coloratissime, tutte al cuore stesso del Regno.
Come cristiano LGBT+ leggo questa scena con un sorriso: è lo sguardo spaesato di chi pensava che il paradiso fosse un club esclusivo, e invece si ritrova circondato da corpi e colori che non aveva mai previsto. Ma è proprio questo il bello: Dio non decora il suo trono con effetti speciali, lo circonda con persone reali, con le loro vite queer, con le loro storie che non rientrano negli schemi.
La pecorella bianca rappresenta tanti credenti che ancora oggi si stupiscono, a volte scandalizzati, a volte confusi: “Davvero anche loro? Davvero tutti questi colori qui attorno al trono?”. Eppure il Vangelo è chiaro: il banchetto è per tutti, le porte sono aperte e l’arcobaleno non è un simbolo “in più”, è la sostanza stessa dell’alleanza.
Insomma, la sorpresa della pecora bianca è la stessa che Gesù vedeva sulla faccia dei farisei quando diceva: “i pubblicani e le prostitute vi precederanno nel regno di Dio” (Mt 21,31). E oggi potremmo dire: “le pecore arcobaleno vi precederanno attorno al trono”.
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani. Le sue pecore bianche e arcobaleno sono diventate un simbolo internazionale di inclusione, fede e libertà spirituale.

