Quattro “Pietre d’angolo” per l’inclusione delle persone LGBT+ nelle chiese
Nella Scrittura ricorre spesso l’immagine della pietra scartata. Nel Vangelo di Luca leggiamo: «La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo» (Lc 20,17-18; cf. Sal 118,22), mentre l’apostolo Pietro aggiunge: «La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo, sasso d’inciampo e pietra di scandalo» (1Pt 2,7-8).
Questa immagine racchiude un paradosso profondo: ciò che è messo ai margini, agli occhi di Dio diventa fondamento di una costruzione nuova. Da questo sguardo capovolto nasce il Progetto Cornerstone, promosso da La Tenda di Gionata insieme a diverse comunità cristiane, e realizzato con il contributo dato dall’Otto per Mille della Tavola Valdese.
L’obiettivo del progetto è stato aiutare le comunità cristiane a interrogarsi su come diventare davvero luoghi di accoglienza e di sostegno — in particolare verso le persone LGBT+ e verso chi vive l’esperienza della discriminazione.
L’incontro “Pietre d’Angolo”, svoltosi a Firenze il 5 aprile 2025, è stato un momento di ascolto e discernimento comunitario: teologi, biblisti, pastori e testimoni di umanità si sono confrontati su come la Parola, la teologia e il linguaggio possano aprire nelle nostre comunità cristiane cammini nuovi di inclusione e fraternità.
Da quella giornata di confronto nascono questi quattro volumi, presto scaricabili in rete da gionata.org, che raccolgono riflessioni e percorsi per accompagnare la costruzione di comunità cristiane sempre più fedeli al Vangelo dell’amore.
Volume I – Come guardare alla realtà dei cristiani LGBT+ nelle nostre chiese?
Prefazione di Daniela Di Carlo
Contributi di Chiara D’Urbano (Passare dalla perseverazione alla perseveranza che sa accogliere la realtà) e Letizia Tomassone (Forme plurali di famiglie e relazioni d’amore nella riflessione teologica).
Un primo passo per comprendere, con sguardo evangelico, i vissuti e le relazioni delle persone LGBT+ nella Chiesa, attraverso la teologia, la psicologia e la vita quotidiana delle famiglie di oggi.
«Questo libricino ci aiuta – con Chiara D’Urbano – a fare ordine tra orientamento sessuale e identità di genere, ma anche a scoprire – con Letizia Tomassone – la bellezza delle comunioni di vita e della vicinanza di un Dio che accompagna ogni forma d’amore su questa terra che è benedetta.
Per noi cristiane e cristiani andare oltre il patriarcato non può essere solo un buon proposito, ma un compito costante da svolgere, giorno dopo giorno, legato alla responsabilità delle chiese tutte affinché imparino ad annunciare il Vangelo della grazia al posto di quello dell’esclusione.» (Daniela Di Carlo)
Volume II – Quali cammini nelle chiese per i cristiani LGBT+?
Prefazione di Gabriele Bertin
Contributi di Elizabeth E. Green (Un percorso a spirale: sulle orme della diversità) e Luciano Moia (Figli di un Dio minore? Quali cammini con le persone transgender).
Due voci diverse ma complementari – una teologa e un giornalista – esplorano i cammini già aperti in alcune chiese italiane, invitando a passare dall’accoglienza alla piena affermazione delle persone LGBTQIA+.
«Un volume da affiancare alla riflessione sull’esperienza delle persone della comunità LGBTQIA+ nelle chiese, proprio perché – come ricorda la teologa Green – non si parla solo di accoglienza, ma di totale affermazione.» (Gabriele Bertin)
Volume III – Come la Parola può dare voce alle vite dei cristiani LGBT+?
Prefazione di Luigi Testa
Contributi di Roberto Massaro (L’Eros nella Sacra Scrittura) e Vera Gheno (Linguaggio inclusivo. I nomi dell’arcobaleno umano).
Un dialogo tra teologia e linguistica che mostra come la Scrittura e le parole possano trasformarsi in strumenti di liberazione e consapevolezza, capaci di rigenerare la realtà.
«Della potenza e del pericolo della parola parlano magistralmente Roberto Massaro e Vera Gheno, nei contributi raccolti in questo volume. Massaro mette in guardia rispetto all’ambiguità delle parole sacre, prodotto sempre umano, e dunque culturalmente mediato. È pericolosa una parola – e ancor più una parola sacra – quando la leggiamo senza considerare il contesto in cui è nata e la proiettiamo direttamente sulla nostra realtà.
In chiave positiva, invece, Gheno mostra come la parola possa rigenerare la realtà: “Cambiare il modo di parlare può aiutare a cambiare il modo di pensare”. E cambiare il modo di pensare può significare cambiare il modo in cui generiamo la realtà.» (Luigi Testa)
Volume IV – Come costruire pastorali cattoliche con i cristiani LGBT+?
Prefazione di Gian Luca Carrega
Contributi di Pino Piva SJ (Camminare con responsabilità: i talenti dei cristiani LGBT+ nella Chiesa) e AA.VV. (Costruire pastorali cattoliche inclusive. Percorsi in corso nelle diocesi di Bologna, Chiavari e Firenze).
Un testo che raccoglie esperienze concrete nate in diverse diocesi italiane, dove si sperimentano forme di pastorale condivisa e corresponsabile con le persone LGBT+.
«Le testimonianze raccolte in questo volumetto riflettono l’esperienza di alcune diocesi che hanno provato a rispondere all’appello delle persone LGBT+ per fare un pezzo di strada insieme.
La varietà dei cammini non deve spaventare: la realtà è superiore all’idea, e lo Spirito sa essere più creativo delle nostre strutture. È una sfida che coinvolge tutta la chiesa e che si costruisce nella reciprocità, dove nessuno ha solo da dare e nulla da ricevere.» (Gian Luca Carrega)


