Scout e Cristiani LGBT+: a Siracusa un cammino di condivisione






Testimonianza di Di Claudia Cirica del gruppo Cristiani LGBT+ Sicilia
Siracusa, 6-8 marzo 2026. Si è svolto in queste date l’EPPPI (Evento di Progressione Personale a Partecipazione Individuale) che ha visto una collaborazione straordinaria: quella tra dei ragazzi scout e il nostro gruppo Cristiani LGBT+ Sicilia. Non è stato un weekend come tanti altri, ma tre giorni di domande, condivisioni e storie di vita.
Tutto è nato nell’ottobre del 2025, da una chiamata di don Helenio, responsabile regionale scout, che ha invitato il nostro gruppo alla bottega “Meravigliosa creatura”. L’obiettivo? Fare formazione sull’identità affettiva.
Come gruppo abbiamo subito accettato, poiché sentivamo forte la voglia di donare ai ragazzi le nostre storie per far conoscere loro la nostra realtà, ma avevamo anche un pizzico di timore: saremmo stati capaci di arrivare al loro cuore? Per fortuna noi siamo temerari e questo timore è durato solo un attimo, per cui, zaino in spalla, siamo partiti da diverse parti della Sicilia alla volta di Siracusa.
Durante questo weekend sono stati affrontati temi come la relazione con l’altro, l’orientamento sessuale, le malattie sessualmente trasmissibili. Non sono state semplici lezioni teoriche, ma uno scambio continuo con questi ragazzi, con i quali abbiamo condiviso stralci di vita vera.
Insieme a loro abbiamo vissuto momenti toccanti e di crescita personale, grazie anche alle attività proposte dai capi scout, alle quali abbiamo partecipato attivamente mescolandoci ai ragazzi. Questo ci ha permesso di entrare in sintonia con loro, instaurando una relazione di fiducia e conoscenza reciproca.
Molto significative sono state la Via Crucis degli “scartati” nella suggestiva ambientazione delle Catacombe di San Giovanni, dove, insieme ai capi scout e a don Helenio, abbiamo dato voce a tutte le categorie di persone che vivono ai margini della società, e la veglia di preghiera per il superamento dell’omobitransfobia, durante la quale abbiamo portato in dono le nostre personali testimonianze, che sono state accolte dal cuore di tutti i partecipanti e che ci hanno permesso di farci conoscere davvero per ciò che siamo.
Durante questi tre giorni abbiamo vissuto una Chiesa che era finalmente Chiesa: aperta, non giudicante, capace di riconoscere tutti i suoi figli. Una Chiesa che si ritrova a provare i canti tutti insieme fino a tarda sera, una Chiesa unita da una gioia semplice e autentica.
Crediamo che momenti come questo possano essere preziosi: senza le barriere del pregiudizio, i ragazzi imparano a costruire relazioni basate sull’accoglienza. Quello dell’incontro con l’altro è stato il tema cardine del weekend e ci ha insegnato che le diversità non sono ostacoli insormontabili, ma sfumature di quella “meravigliosa creatura” che è l’essere umano.
Noi del gruppo Cristiani LGBT+ Sicilia siamo tornati a casa con il cuore pieno di emozione e di speranza, perché abbiamo fatto esperienza di giovani che vivono questi temi con intensità, senza i pesanti sensi di colpa delle generazioni precedenti, e abbiamo visto nei loro occhi la possibilità di un futuro più inclusivo, accogliente e luminoso.

