Solo quando la Chiesa va in crisi può finalmente aprirsi al vangelo

Nakedpastor* così descrive questa sua vignetta: «Volevo mostrare una Chiesa che sta crollando. Alcuni stanno cercando di ripararla, mentre altri la stanno portando fuori, nel mondo. Una buona teologia vede la Chiesa come il Corpo di Cristo… qualcosa che dovrebbe essere condiviso» (David Hayward, Nakedpastor).
Infatti qui Gesù non difende l’edificio, non ne rattoppa i muri, ma prende i mattoni e li consegna alle persone. È un gesto semplice, quasi ironico, ma profondamente evangelico. La Chiesa non è da conservare, è da donare. «Questo è il mio corpo, che è per voi» (1 Corinzi 11,24): non per essere custodito gelosamente, ma spezzato e distribuito.
Letta con uno sguardo queer, questa vignetta diventa persino liberante. Dio non sembra affezionato alle strutture che sopravvivono a se stesse, ma a ciò che nasce quando qualcosa si rompe. «Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole» (1 Corinzi 1,27), soprattutto una Chiesa che perde pezzi e li affida ad altri.
E quella porta, spesso chiusa a doppia mandata, ora finalmente caduta a terra, ci dice più di mille parole. Parla di una fede che non resta più confinata nei luoghi del sacro, perché «misericordia io voglio e non sacrifici» (Matteo 9,13).
Questa è solo una vignetta, ma ci ricorda che il Vangelo non difende i muri ma li attraversa, e poi va oltre (Giovanni 3,8).
E tu accetterai questa sfida o continuerai a rattoppare ciò che sta già crollando?
* David Hayward, conosciuto come Naked Pastor, è un ex pastore canadese che attraverso vignette semplici e ironiche mette a nudo (da qui il nome) le contraddizioni delle chiese e dei rapporti umani alla luce del Vangelo. Scopri i nostri commenti alle sue vignette su gionata.org/tag/nakedpastor/

