Sul peccato dei cristiani omofobi e transfobici
Testo di John Pavlovitz*, pubblicato su John Pavlovitz Blog (Stati Uniti) il 3 marzo 2023.
Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata
Care cristiane e cari cristiani conservatori, omofobi e transfobici, voglio esprimervi il mio sincero dispiacere per come le nostre recenti discussioni vi hanno fatto sentire.
Mi sembra di avervi offeso in qualche modo e vorrei chiedervi scusa per questo.
Mi dispiace se vi sentite perseguitati quando vi affronto, se vi sentite giudicati ingiustamente dalle mie parole dirette o se vi sembra che io sia deliberatamente crudele, perché non è questa la mia intenzione.
È solo che, a volte, la mia fede prende il sopravvento e, nel mio sincero desiderio di aiutare le persone, posso sembrare un po’ brusco, scortese o intollerante. A pensarci bene, forse sono davvero intollerante: intollerante verso il peccato di omofobia e trasfobia. Il vostro peccato.
Vedete, è solo questo. Io so cosa Dio vuole per voi e per il mondo e, come persona allineata a Dio, sento su di me il peso particolare di assicurarvi che anche voi siate allineati a me.
So che non siete nati così. So che siete stati influenzati, persuasi, se vogliamo dire “plasmati”, dalle persone che vi hanno cresciuti, dai media che avete consumato e dalla cultura in cui siete immersi e che pensate che questo sia ciò che Dio vuole.
In realtà è una distorsione. Gli insegnamenti di Gesù sono piuttosto chiari su questo e, se poteste vedere quello che vedo io, sareste d’accordo sul fatto che ciò che cerco è il vostro bene.
Ho bisogno che capiate che questo non è un attacco, non è bullismo, non è oppressione, anche se dal vostro punto di vista può sembrarlo: è amore.
Io vi amo, ma come cristiano non posso sostenere il peccato del vostro stile di vita omofobo e transfobico. So che non siete nati così e che, per qualche ragione, avete scelto di rifiutare il progetto di Dio per voi.
E quindi, per amore, non posso permetterlo.
Che poi, a ben vedere, è un atto di gentilezza, un gesto sacro.
Non affrontarvi nella vostra cieca ostilità sarebbe l’atto più privo di amore possibile: lasciarvi semplicemente in pace, permettervi di vivere come vi pare e lasciarvi continuare in questa ribellione così palese… ecco, mi sentirei un cristiano davvero pessimo.
Così, ogni volta che le mie parole e il mio modo di fare vi sembrano invadenti, ogni volta che vi sentite violati dalla mia intrusione nella vostra vita privata, ogni volta che sembra che io abbia completamente ignorato la vostra umanità, perdonatemi. Ho solo a cuore il vostro bene.
Spero che accoglierete queste parole nello spirito con cui le offro e che possano amarvi abbastanza da cambiarvi. Non vorrei dover arrivare a far approvare leggi per imporvi queste cose.
Voglio dire, non possiamo controllare i corpi delle persone con leggi che riflettono le nostre convinzioni religiose. Sarebbe una teocrazia, e naturalmente Gesù non voleva avere nulla a che fare con questo.
Tutto questo per dire che la scelta è vostra.
Potete sistemare tutto, con un piccolo aiuto.
Potete cambiare.
Potete allontanarvi dai peccati delle vostre paure e delle vostre fobie.
Potete trovare la libertà dal male che vi ha preso.
Dovete solo venire da Gesù e pentirvi.
Leggete i suoi insegnamenti e tutto diventerà chiaro.
Se non è chiaro, significa solo che non avete pregato abbastanza.
Potete lasciare alle spalle il vostro peccato.
Di nuovo, vi prego di non offendervi.
Sto solo dicendo la verità nell’amore, una verità per cui un giorno mi ringrazierete.
Cristiane e cristiani omofobi e transfobici: potete pregare via il vostro odio.
Nota dell’autore: Nel caso non fosse evidente, questo testo è satirico, scritto con ironia. Vuole aiutare le cristiane e i cristiani omofobi e transfobici che lo leggono a capire quanto siano fermazioni dolorose e condiscendenti le loro affermazioni, quando maltrattano le persone LGBTQ+ e cercano sia di scaricare la responsabilità su Dio sia di fingere di essere amorevoli quando non lo sono.
È l’esatto opposto del dire che l’identità di genere o l’orientamento sessuale siano una scelta. Al contrario, afferma che l’odio attivo verso le persone LGBTQ+ da parte di cristiani conservatori è una scelta.
Lo scopo è smascherare e mettere a nudo l’ipocrisia di cristiane e cristiani fobici che odiano e perseguitano le persone e poi danno la colpa a un Gesù che non ha mai condannato nessuno per il suo genere o il suo orientamento. Se il testo non risultasse coerente con questo intento, me ne scuso.
* John Pavlovitz è uno scrittore e pastore cristiano statunitense, noto per i suoi interventi su fede, giustizia sociale e inclusione delle persone LGBTQ+, con un linguaggio diretto, ironico e profondamente pastorale.
Testo originale: The Sin of Homophobic and Transphobic Christians

