Taggato: Con gli occhi di Paolo

“Perché piangi? Chi cerchi?” (Gv 20, 11-18). Il valore delle lacrime

Riflessioni inviateci di Dea Santonico scaturite dalla lettera di Paolo Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro:...

Il dono delle lacrime. Sentirsi chiamati col proprio nome per sentirsi compresi

Riflessioni inviateci da Paolo Il Talmud, nel quale confluisce la tradizione giudaica, ammoniva: “Maledetti coloro le cui figlie sono femmine”, considerando la nascita di una bimba un castigo divino; e dunque: “meglio non fosse nata”. Più di recente – ne ho memoria durante la mia giovinezza – alcuni genitori erano soliti ripetere: “meglio un figlio morto che omosessuale”. Forse, messi...

Sono una persona gay invisibile ferita, non da una pallottola, ma dalle vostre parole

Email inviataci da Paolo L’intervento di Massimo di Verona (che ringrazio di cuore per le belle parole e che abbraccio per la sua sensibilità) rappresenta, dopo quello di un’altra cara amica, un ulteriore invito a raccontarmi. Sapere che dal vissuto di qualcuno può ricavarsi un’indicazione per il futuro, magari a non ripetere gli stessi errori, è per me motivo di...

Voglio un futuro che nasca dall’ascolto del vissuto delle persone LGBT

Email inviataci da Massimo Caro Paolo, sono Massimo ho 53 anni e sono di Verona. Grazie per aver riportato la tua esperienza. Un’esperienza importantissima e di grande valore, ricca di intimità e di dignità. In questo proliferare di racconti entusiastici di giovani gay che scoprono la loro identità e la raccontano e di genitori che testimoniano la loro attenzione ai...

Gay e cristiano. I miei sessant’anni di solitudine

Email inviataci da Paolo Ho riflettuto molto, assieme ad una mia amica che mi invitava a scrivere su questo sito, se fosse giusto e, soprattutto, utile estendere ad altri alcune confidenze che avevo reso a lei. Se è vero che la solitudine non si declina solo nell’assenza di rapporti, ma anche nell’incapacità di essere sé stessi davanti agli altri, fino...