Teologia per cristiani LGBT+ che reclamano il proprio posto nella Chiesa cattolica

Articolo di Dan Tillson* pubblicato sul sito di Outreach (USA) il 18 dicembre 2025, liberamente tradotto da Luigi e Valeria de La Tenda di Gionata
Se siete come me, dei sacerdoti pieni di buone intenzioni, potrebbero avervi detto di tenere nascosto il vostro orientamento sessuale, promettendovi che il silenzio vi avrebbe garantito la sicurezza. Ma come ci ricorda Felix Gmur, vescovo di Basilea, in Svizzera, nella recensione di questo libro, coloro che aspirano alla santità devono spesso correre grandi rischi personali.
Non siete soli nel provare questo conflitto interiore: desiderare di essere profondamente autentici e, allo stesso tempo, cercare di vivere una vita di santità alla presenza di Dio. Questo è un nuovo giorno, in cui smettiamo di nasconderci e iniziamo a riconoscere che la teologia è realtà.
Il mio nuovo libro, Theology for the Unwanted: Reclaiming Your Place in God’s Church (Teologia per le persone indesiderate: reclamare il proprio posto nella Chiesa di Dio) della Paulist Press (2025) è scritto per i cattolici o gli ex cattolici che stanno affrontando lo sforzo straordinario di cercare di tenere insieme ciò che sono con il loro desiderio di vivere nell’amore di Dio.
La teologia cattolica dà il meglio di sé quando la società sembra essere in grande difficoltà.
Dopo le due guerre mondiali, molti dei sopravvissuti in Europa videro le loro vite completamente distrutte e le loro città in rovina, con almeno ottantacinque milioni di vittime. Per le persone sopravvissute, speranze e sogni furono ridotti a un ricordo. Un dramma così colossale provocò un enorme cambiamento culturale: portò molte persone a chiedersi se Dio fosse davvero tra noi; per altri, rafforzò la loro fede.
Per molti di coloro che continuarono a credere, quell’esperienza collettiva cambiò profondamente il modo in cui guardavano al crocifisso. In un certo senso, sentivano di condividere la sofferenza di Gesù inchiodato alla croce. Il dolore che provavano trasformò la loro fede da un esercizio elitario e intellettuale a un’esperienza vissuta.
La teologia e la tradizione della Chiesa diventano più chiare quando riusciamo a deporre le armi e ad abbassare le nostre difese. Quando consideriamo qual era il contesto socio-culturale, qual era il pubblico e quali le conoscenze dei primi lettori della Bibbia e dei documenti della Chiesa, la loro antica saggezza appare improvvisamente come una luce brillante di conoscenza in un mondo oscuro.
Solo dopo che gli europei hanno vissuto due volte la devastazione, nelle due guerre mondiali, molte persone sono state pronte a mettere da parte i pregiudizi sui loro nemici, a guardare prima la realtà e poi a vedere come i loro pensieri si adattassero ad essa.
Questo è il primo passo per comprendere la buona teologia.
Si potrebbe pensare che la teologia cattolica non sia altro che una impalcatura culturale strutturata molto bene per difendere la fede dei nostri nonni. No! La teologia è un campo di studio vivo e pulsante che cerca di comprendere la realtà. La teologia è lo sforzo che facciamo continuamente per accogliere un Dio infinito e spiegare i suoi progetti usando il nostro vocabolario limitato. La teologia è il lavoro di descrivere la realtà. Può solo diventare più autentica col tempo, come una pianta che si schiude per rivelare la sua vera bellezza.
L’esperienza vissuta dell’Europa del secondo dopoguerra, unita ai molti secoli di pratica della Chiesa nello sviluppo del pensiero teologico, ha portato a una maturazione autentica della dottrina, culminata nel Concilio Vaticano II.
Almeno a livello internazionale, coloro che hanno conseguito un dottorato in teologia morale hanno iniziato a convergere sull’idea che siamo pronti per un autentico sviluppo della dottrina sulla centralità della persona umana, uno sviluppo che sia in linea con le indicazioni delle Sacre Scritture e che spieghi la realtà in modo più bello di quanto pensassimo possibile in precedenza.
Andando ancora oltre, il cardinale Jean-Claude Hollerich, SJ, eminente teologo europeo, è stato citato dai media cattolici in merito alle sue riflessioni sulle relazioni omosessuali: «Credo sia giunto il momento di rivedere i fondamenti della dottrina».
Dal Brasile all’Europa, per anni questa interpretazione ha portato molti vescovi e cardinali a sostenere o consentire la benedizione delle coppie omosessuali o delle unioni civili senza escluderle dalla vita della Chiesa. Come ha osservato il vescovo svizzero Joseph Maria Bonnemain, «ogni persona è unica ed è amata da Dio nella sua unicità». E, riguardo alle persone omosessuali, «questa convinzione sta modificando sempre più l’atteggiamento di fondo della Chiesa cattolica».
Molti teologi morali in tutto il mondo hanno esaminato i fondamenti della dottrina attuale e hanno scoperto che molte affermazioni, una dopo l’altra, sono state smentite. E credo che uno sguardo più approfondito al motivo per cui la Chiesa insegna il reale fondamento della sua dottrina riveli che sì, c’è molto spazio per vivere in modo autentico. Negare una parte di te, che è parte di come Dio ti ha creato, non sarebbe in linea con la verità.
La nostra Chiesa sta scoprendo una nuova realtà, e, piano piano, sta imparando a passare da quella che Andrea Grillo (teologo sacramentale presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma), definisce la “società dell’onore”, una società che teme le differenze, a una “società della dignità”, in cui le nostre differenze sono riconosciute come ricchezze.
Non è necessario aspettare che si risolvano tutti i problemi della storia per trovare la tua pace. La tua vocazione ora è quella di comprendere che Dio ti ha creato così come sei e di abbracciare te stesso in questa realtà. Sappi che non sei un problema da risolvere, ma un dono prezioso per la comunità cattolica.
Mentre la Chiesa sta ancora imparando ad essere più aperta alla varietà della creazione di Dio, tu puoi iniziare oggi stesso, accettando la chiamata a vivere autenticamente come Dio ti ha creato.
* Dan Tillson è l’autore di Theology for the Unwanted: Reclaiming Your Place in God’s Church (Paulist Press, 2025) un ex consulente della Santa Sede su questioni che riguardano l’immigrazione nell’emisfero occidentale.
Testo originale: How theology calls us from silence to authenticity

