Tra fede e identità. Padre Bryan Massingale, un sacerdote cattolico nero e gay
Testo di padre James Martin*, pubblicato sul sito della rivista America Magazine (Stati Uniti) il 24 febbraio 2026. Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata.
Ho sempre ammirato padre Bryan Massingale, teologo cattolico alla Fordham University.
Qualche anno fa, durante l’Ignatian Family Teach-In for Justice, tenne una delle migliori conferenze che abbia mai ascoltato, su qualsiasi argomento. Parlava del razzismo nella chiesa cattolica. Bryan ha la capacità di attirare l’attenzione sui nodi problematici della chiesa in modo allo stesso tempo provocatorio e impossibile da ignorare. È davvero una grande risorsa per la nostra chiesa.
C’è anche un altro motivo per cui lo ammiro. Bryan è un sacerdote cattolico nero in un Paese dove, proporzionalmente, ci sono pochi uomini neri nel sacerdozio. E ancora più raro è il fatto che Bryan sia anche un uomo apertamente gay.
Prima di andare oltre, vale la pena chiarire cosa significa questo: Bryan è un uomo gay celibe che è sacerdote cattolico. In alcuni ambienti più critici c’è la tendenza a pensare che quando si parla di un “prete gay” si stia parlando di qualcuno sessualmente attivo. Non è questo il caso. Per questo lui stesso scherza dicendo di essere una sorta di “unicorno”. Oppure, come si diceva un tempo, una rara avis.
Ma, come Bryan mi ha detto nella nostra intensa conversazione per il podcast “The Spiritual Life”, lui vive queste dimensioni della sua identità come parti integrate di un’unica realtà. E in fondo, se ci pensiamo bene, non siamo forse tutti un po’ “unicorni” in questo senso?
Ognuno di noi porta dentro di sé una combinazione unica di storia familiare, orientamento sessuale, sensibilità emotiva, insieme ai propri doni e alle proprie benedizioni, ma anche alle sfide e alle fatiche della vita. Ognuno è unico. Detto questo, Bryan resta comunque un sacerdote raro in questi tempi.
Proprio questa sua singolare esperienza lo ha aiutato a diventare una voce a favore di chi viene messo ai margini, escluso o ignorato, sia nella chiesa sia nella società più ampia.
A proposito del razzismo, racconta un episodio scioccante: una volta fu respinto nella sua stessa chiesa proprio mentre stava per celebrare la messa. Un parrocchiano voleva sapere perché non fosse un sacerdote “normale”, cioè bianco.
Bryan fa notare, come aveva già spiegato nella conferenza che avevo ascoltato, che nella chiesa cattolica degli Stati Uniti la “bianchezza” è spesso considerata la norma, mentre le altre razze, culture o identità etniche vengono percepite come qualcosa di esterno all’identità stessa della chiesa.
Le sue esperienze mi hanno colpito profondamente, anche se lo conosco da tempo. Ma, come lui stesso osserva con calma, non dovrebbero sorprenderci: nella chiesa cattolica esiste ancora molto razzismo.
Per esempio Ralph McCloud ha guidato per sedici anni la Catholic Campaign for Human Development, il programma contro la povertà della United States Conference of Catholic Bishops.
Una volta, durante un viaggio di lavoro, McCloud si trovava in una città che non conosceva. Era domenica e, dall’albergo, cercò l’elenco delle chiese locali per capire dove partecipare alla messa. Entrò in una chiesa piena di cattolici bianchi.
Appena varcata la porta, un sacerdote gli si avvicinò e gli disse: «Mi scusi. Sa che questa è una chiesa cattolica, vero?»
«Sì», rispose Ralph. «So che questa è una chiesa cattolica. E lei lo sa?»
Sono grato al mio amico Bryan Massingale per la sua integrità, per la disponibilità a essere un “unicorno” e per averci aiutato a rivolgere lo sguardo verso coloro che nella chiesa si trovano ai margini, comprese le nostre sorelle e i nostri fratelli neri e le persone LGBTQ+.
Abbiamo bisogno di lui, e sono stato davvero felice di poter parlare con lui questa settimana.
* Padre James Martin è un sacerdote gesuita statunitense, autore e redattore presso la rivista America Magazine. È anche il fondatore di Outreach, una rete pastorale che promuove il dialogo tra chiesa cattolica e persone LGBTQ+.
Testo originale: Father Bryan Massingale on faith and identity as a Black, gay, Catholic priest

