Tutti, tutti, tutti benedetti
Testimonianza di Maria Aminti del gruppo Kaieos Genitori Firenze, una partecipante al pellegrinaggio giubilare de “La Tenda di Gionata e le altre associazione” (5-6 settembre 2025)
Tutti, tutti, tutti benedetti (e con quanta tenerezza mons. Savino ha voluto raggiungerci tutti nell’aspersione all’inizio della Celebrazione eucaristica che ha preceduto il pellegrinaggio), amati, abbracciati dalle grandi braccia del Signore, come dice Dante nel Purgatorio nelle cantiche che così bene ci ha illustrato il prof De Caro in uno degli incontri preparatori a questo Giubileo!
Così ci siamo sentiti nelle liturgie di questi due giorni di grazia. La sera della Veglia io e Paolo eravamo lassù a rappresentare tutti i genitori, e sentivamo sulle spalle e nel cuore tutte le fatiche, lo sconcerto, il dolore, le speranze e le gioie di tanti genitori, quelli che conoscevamo, quelli sconosciuti che avevamo davanti, e tutti quelli lontani, che non avevano potuto o voluto essere presenti, quelli ancora chiusi nell’armadio dopo il coming out dei loro figl*.
Con tutti e per tutti eravamo lì a lasciar scorrere lacrime questa volta di gioia, vedendo quella marea di tutti i “nostri” figli commossi e felici! Lo sguardo si allargava incontrando tanti occhi che avevano un misto di dolore e di gioia, e su tutto una preziosa luce di speranza!
Ha soffiato forte lo Spirito in questi giorni, ha spalancato porte e finestre, ha consolato tanti cuori, li ha riempiti di gioia e speranza nella rinnovata consapevolezza della preziosa unicità di ognuno, ha creato e rinforzato legami, ha donato forza e coraggio per riprendere con più energia il difficile cammino di rendere tutte le nostre comunità ecclesiali aperte e accoglienti per realizzare il sogno del Signore.
Ci siamo sentiti tutti uniti in una grande famiglia internazionale, persone lgbtq+, genitori, operatori pastorali. Uniti al di là di tutte le differenze, esperienze, linguaggi. Condotti e consolati dalle chiare e calde parole pronunciate da Mons Savino nella Messa del 6 mattina, che ci hanno fatto sentire tutti parte degna, attiva e importante della nostra amata Chiesa, abbiamo sperimentato qualcosa di simile al vento sceso su tutti coloro che ascoltavano gli apostoli e che ha fatto sì che si comprendessero al di là della differenza di lingua.
Balbettavamo parole in altre lingue ma ci comprendevamo in qualche modo, ci scambiavamo esperienze, speranze, progetti, e ci univa la gioia dei nostri sorrisi e dei nostri abbracci.
Adesso ci sentiamo carichi per riprendere il cammino che abbiamo fatto finora, tenendoci tutti per mano, seguendo il Signore sulla strada che Lui stesso ci apre.

