Una tenda di Tende per camminare insieme

Annotazioni di Innocenzo Pontillo de La tenda di Gionata
Non eravamo una folla, né una marea, neanche una “assemblea sinodale” da foto ufficiale. Ma eravamo quelli che hanno deciso di provarci ancora. E forse è proprio da qui che vale la pena partire.
Un po’ come quella vedova molesta del Vangelo che non si rassegna, che bussa e ribussa alla porta del giudice finché non viene ascoltata. Non perché è potente, ma perché è ostinata e non smette di chiedere giustizia. Così, alla fine, il giudice cede, non per bontà, ma perché quella donna continua a chiedergli ascolto (Luca 18,1-8).
Ecco, l’incontro online “Tenda delle tende” di ieri è nato così. Non da una certezza, ma da un tentativo, da un desiderio condiviso: bussare. Bussare alle porte che non si aprono. Bussare per chi non ce la fa più a farlo da solo. Bussare per chiedere ascolto, dignità, giustizia. Con un po’ di santa ironia, perché se non impariamo anche a sorridere rischiamo di prenderci troppo sul serio e di diventare tristi come i tanti predicatori di “sventura e chiusure” che abitano le nostre comunità cristiane, ancora in attesa di una “resurrezione” o di un “regno dei giusti” che, a sentirli, non arriverà mai, almeno finché siamo su questa terra.
Perciò domenica 21 dicembre alle 20.40 ci siamo trovati online proprio per questo. Non per “decidere tutto”, ma per confrontarci. Per dirci dove siamo, dove siamo vivi, dove sentiamo che è il momento di insistere ancora come cristiani LGBT+, con i loro genitori e con gli operatori pastorali che li accompagnano. Un incontro-laboratorio vero, senza palchi e senza podi, dove ognuno ha portato la propria chiave per provare ad aprire qualche porta.
Abbiamo parlato della Tre Giorni di Albano Laziale 2026, che avrà luogo dal 15 al 17 maggio 2026, provando a immaginare la tre giorni di metà maggio come uno spazio da costruire dal basso, non come un evento da consumare. E dentro questo discorso è emersa con forza la scelta di tenere in quei giorni , in quei giorni, anche una Veglia per il superamento dell’omotransbifobia nella citta che ci ospita. Un segno che chiede di essere accompagnato e pensato insieme.
Poi ci siamo guardati in faccia sul censimento in corso delle diverse realtà dei cristiani LGBT+ e dei loro genitori. Anche qui: si va avanti, ma a fatica. Mancano pezzi, mancano molte risposte, mancano alcuni contatti. E allora ci siamo detti che non è il lavoro di “qualcuno”, ma una responsabilità condivisa. Se vogliamo essere rete, dobbiamo almeno sapere chi siamo, dove siamo e dove stiamo andando.
La formazione del prossimo anno è stata un altro campo di prova. Online e in presenza, sì. Ma soprattutto centrata sulle fragilità reali: quelle umane e spirituali che incontriamo ogni giorno nelle realtà dei cristiani LGBT+ e dei loro genitori. Abbiamo provato a nominarle, senza vergogna. Perché solo ciò che viene detto può essere affrontato e superato.
E infine le Veglie e i culti domenicali per il superamento dell’omotransbifobia 2026. Ancora una volta. Ancora lì. A bussare. Dopo il pellegrinaggio giubilare LGBT+ e il Documento sinodale della CEI, restano un segno che interroga con forza le nostre comunità cristiane.
Un segno che non urla, ma neanche si zittisce. Ci siamo chiesti come continuare, come resistere alla stanchezza, come inventare strade nuove quando quelle vecchie sembrano già percorse. Come renderle un momento da vivere nelle e con le nostre comunità cristiane, non un momento per piangere i nostri morti, ma per pregare con le nostre chiese, insieme a tutte le persone di buona volontà.
Siamo usciti senza risposte definitive. Ma con una convinzione condivisa: provare ha senso. Anche se siamo pochi. Anche se le porte sembrano chiuse. Anche se a volte sembriamo, agli occhi di qualcuno, solo “fastidiosi”, come la vedova del Vangelo. Eppure aveva ragione lei.
Perciò continuiamo a bussare. Insieme. Con fede, testardaggine e un pizzico di ironia salvifica. Perché, a volte, la giustizia arriva proprio così, quando meno te l’aspetti.
> Le slide di apertura dell’incontro “Le tende di tende” (file pdf)

