Evangelici

EVANGELICI

Voci e cammini dei cristiani LGBTQ+ nelle chiese

Chi siamo

Si può vivere pienamente la propria fede cristiana ed evangelica accogliendo con serenità il proprio orientamento affettivo e sessuale o la propria identità di genere? Si può andare oltre una visione delle persone LGBTQ+ fondata sul peccato, sull’esclusione e sul nascondimento?

Crediamo di sì.

Da questa convinzione nasce il Progetto Evangelici di Gionata, con il desiderio di creare una rete di cristiani evangelici aperti al confronto, desiderosi di rileggere insieme i testi biblici, ascoltare testimonianze e conoscere le esperienze di fede delle persone LGBTQ+.

Il progetto raccoglie anche l’esperienza maturata in oltre vent’anni di cammino nelle chiese del protestantesimo storico in Italia — valdesi, battiste, metodiste e luterane — molte delle quali hanno intrapreso percorsi di ascolto e inclusione.

Conosciamo la sofferenza di tante persone LGBTQ+ che ancora oggi, nelle proprie comunità cristiane, vivono nel silenzio, nel nascondimento o nell’esclusione. Eppure crediamo che essere cristiani e LGBTQ+ sia possibile e che nessuno debba rinunciare alla propria fede o al dono della propria affettività e identità per sentirsi accolto da Dio.

«C’è un tempo per ogni cosa». Crediamo che questo sia il tempo dell’ascolto, dell’incontro e di un confronto vissuto con cuore aperto.

Vogliamo camminare insieme a chi si sente ai margini, essere vicini alle famiglie e collaborare con pastori, pastore e comunità evangeliche che desiderano interrogarsi, aprirsi al dialogo o che hanno già intrapreso un cammino inclusivo.

Vogliamo raccontare queste esperienze, mettere in rete persone e comunità e testimoniare che si può rimanere credenti vivendo con gioia e fedeltà ciò che siamo.

Se vuoi contattarci, collaborare o raccontarci la tua storia, scrivici a evangelici@gionata.org.

Dovunque tu sia, ti aspettiamo. Unisci la tua voce alla nostra.

I volontari e le volontarie del Progetto Evangelici di Gionata

  • Le 10 ragioni per cui è importante includere le persone LGBTQ+ nelle nostre chiese

    David P. Gushee è uno dei più conosciuti studiosi statunitensi di etica cristiana provenienti dal mondo evangelico. In queste pagine racconta le dieci ragioni che lo hanno portato a cambiare idea: l’incontro con i cristiani LGBTQ+, una rilettura della Bibbia e, soprattutto, la convinzione che dignità, giustizia, amore e inclusione appartengano al cuore stesso del Vangelo.

  • “Dio ti ama, ma noi no”. Allontanato dalla mia chiesa perché gay

    Una cronaca cruda, diretta, necessaria. È l’analisi di un abuso spirituale e psicologico consumato nell’ombra, dentro i confini di comunità (evangeliche) che si professano porti sicuri e che invece si rivelano essere dogane spietate.

  • Il Sinodo valdese guarda all’EuroPride 2027 di Torino

    Si è concluso il 26 agosto 2026 a Torre Pellice, in Piemonte, il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, iniziato sabato 22 agosto e che ha riunito per cinque giorni circa 180 deputati e deputate provenienti da tutta Italia. Tra le decisioni prese dal Sinodo ci sono anche due atti dedicati alle tematiche LGBTQIA+, alle discriminazioni di genere e al rapporto tra fede, genere e sessualità, che raccolgono e rilanciano…

  • Quando la Chiesa parla a nome di Gesù… e Gesù non ne sa nulla

    In questa vignetta del vignettista canadese NakedPastor* Gesù è seduto a un tavolo con il suo avvocato. Dall’altra parte c’è la sua Chiesa,  rappresentata da un edificio con tanto di croce, anche lei accompagnata dal proprio legale. E l’avvocato di Gesù mette subito le cose in chiaro: «Il mio cliente sostiene che il suo cliente sostiene di essere il mio cliente». Tradotto dal legalese: voi dite di rappresentare Gesù. Ma…

  • Come leggere la Bibbia con occhi queer ha arricchito la mia fede

    Prestare attenzione alla mia esperienza queer e metterla in relazione con il cristianesimo mi ha aiutato a ritrovare la mia fede, una storia alla volta, un insegnamento alla volta, un rito alla volta. Le storie bibliche che avevo ascoltato crescendo e le idee teologiche che mi erano state insegnate improvvisamente cominciavano a diventare vive quando lasciavo che la mia esperienza queer entrasse in dialogo con esse.

  • Completamente normali: come vive la fede una coppia gay in cui uno dei due è ateo

    Roman è cristiano e credente, Štěpán è ateo. Come si vive insieme quando per uno Dio è una presenza reale e per l’altro semplicemente non esiste? Ne parlano partendo dalla loro esperienza, senza trasformare la conversazione in una gara per stabilire chi abbia ragione.

  • Completamente normali: La Chiesa, la fuga e il giudizio. Il coming out di Roman

    «Chiesa, fuga da casa e processo». Bastano le tre parole scelte per il titolo della puntata di questo podcast per far capire che il coming out di Roman non è stato esattamente una passeggiata. Sto ascoltando il dodicesimo episodio di Úplně Normální (“Completamente normali”), podcast realizzato da Roman e Štěpán Zahálek, una coppia gay della Repubblica Ceca che da alcuni anni racconta davanti ai microfoni la propria relazione: la vita…

  • Una chiesa cattolica, un pastore evangelico e l’amore di Roman e Stepan

    Il 20 settembre 2025 Roman e Štěpán Zahálek hanno celebrato la loro unione nella chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria di Neratov, sui monti Orlické, nella Repubblica Ceca. È una scena insolita, soprattutto perché quella di Neratov è una chiesa cattolica. Ma non si è trattato di un matrimonio cattolico: a presiedere il rito di unione è stato Jiří Kantor, pastore della Chiesa Evangelica dei Fratelli Cechi, la comunità protestante alla…

  • Quando la Scrittura restituisce speranza alle persone transgender e non solo

    L’incontro tra Filippo e l’eunuco etiope narrata negli Atti degli Apostoli (Atti 8,26-40). Questo brano ha spinto studiose e studiosi transgender, non binari e i loro sostenitori a rivendicare nel Vangelo di Gesù Cristo uno spazio per chi troppo spesso non riceve comprensione e rispetto nemmeno dai responsabili ecclesiali e da chi si occupa di accompagnamento pastorale.

  • Chi ha cambiato il significato della parola “evangelico”?

    Le parole cambiano. Succede continuamente. La parola Mouse, in inglese e anche in italiano, non indica più solo un topo, il “Cloud” non è più soltanto una nuvola. E, negli ultimi dieci anni, soprattutto negli Stati Uniti, la parola“evangelical” ha smesso di essere soltanto una definizione religiosa ed è diventata anche una categoria politica. Non è un’impressione. Gran parte dei media stuatunitensi usa ormai l’espressione white evangelicals per indicare uno…