Progetto Gionata Blog

‘Ero straniero e mi avete accolto’. Ripensare l’identità cattolica LGBTQ+ nell’Italia del XXI secolo

Questo pezzo propone una rielaborazione divulgativa di un articolo accademico originariamente pubblicato in inglese dal ricercatore Giorgio Maria Millesimi*. Non si tratta di una traduzione letterale, ma di una sintesi e reinterpretazione dei contenuti principali. Lo studio è stato scritto prima dello svolgimento del pellegrinaggio giubilare LGBTQ+ del 6 settembre 2025; per questo motivo non include riferimenti agli eventi successivi...

Ero stato cacciato perché gay. Oggi una comunità cristiana mi ha restituito una casa

Testimonianza inviataci da Vincenzo Esposito di Napoli Qualche tempo fa Vincenzo ci aveva raccontato il dolore dell’essere stato allontanato dalla sua comunità evangelica perché gay, nella testimonianza “Dio ti ama, ma noi no”. Allontanato dalla mia chiesa perché gay“. La sua storia, però, non si è fermata a quelle porte chiuse. Oggi Vincenzo torna a scriverci per raccontare ciò che...

Critiche e controcritiche al sinodalismo nella chiesa cattolica

Tra le accuse più ricorrenti rivolte al percorso sinodale c’è quella di essere un cavallo di Troia per un “conciliarismo” travestito, una deriva parlamentare che rischierebbe di piegare la dottrina alle mode del momento. È un’obiezione che merita di essere presa sul serio, non liquidata con fastidio, ma che regge poco se si guarda a come la sinodalità è stata effettivamente pensata e vissuta nelle due assemblee del Sinodo sulla sinodalità.

Lettera di una madre cattolica al figlio gay

Testimonianza di una madre con figlio gay raccolta dalla Pastoral de la Diversidad Sexual (PADIS Cile), su Revista Mensaje (Cile), mensile dei gesuiti cileni, n. 642, settembre 2015, pp. 23-24. Liberamente tradotta dai volontari del Progetto Gionata. Caro figlio, mi è difficile cominciare questa lettera, perché mi riporta a un periodo molto intimo e doloroso delle nostre vite. Nel 1995,...

«Dove andrai tu, andrò anch’io»: letture queer della Bibbia ebraica

Mentre le relazioni tra persone dello stesso sesso ottengono un riconoscimento sempre maggiore in alcune comunità religiose, emerge una domanda provocatoria: la dimensione queer era già presente nella Bibbia ebraica? E come sono state interpretate, rappresentate nell’arte e rilette nel corso dei secoli relazioni complesse come quelle tra Rut e Noemi o tra Davide e Gionata? Ne abbiamo parlato con la teologa Karin Hügel, studiosa di Bibbia ed ebraismo, storia dell’arte e queer studies, autrice di “Studi sulle letture queer della Bibbia ebraica”

La fede non fa diagnosi. Cosa dice davvero la scienza sull’omosessualità

Una persona può avere convinzioni religiose, teologiche o morali sull’omosessualità e discuterne all’interno della propria comunità di fede: questo appartiene alla libertà religiosa, alla coscienza personale e all’interpretazione teologica. Quando, invece, tali convinzioni vengono presentate attraverso categorie mediche e psicologiche, diventa necessario confrontarle con le conoscenze scientifiche disponibili. È proprio questa distinzione che riteniamo importante sottolineare.