Negli ultimi anni, in Italia e non solo, sacerdoti, religiose e altre persone impegnate nella pastorale hanno camminato accanto a persone LGBT+ e alle loro famiglie, attraverso l’ascolto, la preghiera e l’accompagnamento spirituale.
Da questo cammino nascono alcuni appuntamenti: Preti e suore, a partire dalla loro esperienza pastorale, ci invitano a pregare, raccontano un cammino, condividono quello che hanno visto e vissuto. Sono incontri online per riflettere alla luce del Vangelo e trovare anche uno spazio di dialogo. Non conferenze, non dibattiti, ma momenti di preghiera, ascolto e accompagnamento spirituale.
Durante gli appuntamenti sarà disponibile interpretariato italiano-inglese per permettere a più persone di poter seguire. Il coordinamento offre un supporto pratico, e le associazioni un supporto alla diffusione, ma ogni serata è un invito unico, che conserva il volto del prete o della suora che invita.
Invito dopo invito, come ciottoli posati uno accanto all’altro, questi momenti formano un sentiero. A questo sentiero, è stato dato un nome: Called by name. Perchè siete tutti chiamati per nome.
Chiara e Francesco: la forza del disarmo, la forza del Vangelo
Una riflessione su una via evangelica fatta di mitezza, fedeltà e fraternità, a partire dall’esperienza di s. Chiara e Francesco d’Assisi. Un incontro di ascolto, preghiera e domande su come il disarmo del cuore possa aprire ancora oggi strade vere di fraternità.
Suor Enrica Solmi
Un tocco che accoglie e guarisce
Gesù guarisce il lebbroso: Mt 8,2-4. Lo spazio avanti a noi che segna la possibilità o il rifiuto della comunicazione diventa per il Signore la scelta di accogliere la persona esclusa e marginalizzata.
La lebbra assume la simbolicità di ciò che in altr* non vogliamo comprendere, capire, accettare.
Gesù guarisce coloro che continuano a non vedere la persona.
Don Andrea Bigalli
Da una Chiesa burocratica a una famiglia in cui sentirsi a casa.
Può una madre dimenticare il frutto del suo grembo?”
L’immagine di una madre che non dimentica il figlio parla di una relazione che viene prima delle regole, prima dei ruoli, prima delle definizioni. La Chiesa può a volte apparire come un luogo di pratiche, documenti e procedure, ma il Vangelo riporta sempre a una casa, a relazioni, a una famiglia in cui le persone sono figli e figlie, conosciuti e chiamati per nome.
Don Marco Torre
Cosa rende evangelica una presenza?
Tra Ezechiele 34 e Giovanni 10, l’incontro con l’altro che chiede attenzione, verità e disponibilità.
Don Luca Lunardon
Prossimamente
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