Categoria: Rassegna stampa
Per capire cosa succede intorno a noi e nelle tante comunità delle nostre Chiese, per scoprire i cambiamenti in atto nel mondo che ci circonda.
Quando lavoro con persone LGBT+ che provengono da ambienti cristiani, prima o poi emerge quasi sempre il problema dei confini da stabilire nei rapporti con chi non accetta la loro identità. Eppure, per quanto se ne parli molto, tante persone non sanno bene come farlo nella vita concreta. Ecco allora alcuni suggerimenti.
Riflessioni di Nazareno C’è un argomento che chi di noi è cristiano e LGBTQ+ ha sentito ripetere innumerevoli volte: il matrimonio esiste per la procreazione, quindi due persone dello stesso sesso non possono, per definizione, viverlo pienamente. È un argomento presentato spesso come ovvio, come se fosse l’unica lettura possibile della Scrittura. Ma quando torniamo al testo che per primo...
Riflessioni di Marcus del Progetto Gionata Immaginiamo una riunione parrocchiale. Si discute se organizzare un incontro sull’accoglienza delle persone LGBT+. Un adulto osserva: «Dobbiamo stare attenti a non mettere in discussione la visione cristiana della famiglia». Una ragazza risponde: «Ma voi conoscete Andrea? Dopo quello che ha vissuto in parrocchia dopo il suo coming out, non entra più in chiesa»....
Quest’anno, alcuni pride si sono distinti per una pericolosa incapacità tattica. Per correre dietro a leader tanto carismatici quanto autoconvocati, si è paradossalmente teorizzato il gioco a escludere: fuori gli ebrei, fuori i cattolici, fuori quelli che prendono lo spritz col Campari. E’ sembrato che qualcuno volesse vendicarsi dell’esclusione subita da parte della società eteronormativa, provando per una volta l’ebbrezza di escludere qualcun altro.
Con Confessions II, Madonna torna nel luogo in cui forse ha sempre saputo raccontarsi meglio: la pista da ballo. La sua voce torna al centro e questo album sembra assumere il tono di un testamento artistico: non un saluto malinconico, però, quanto piuttosto una confessione affidata al ritmo. Perché Madonna, anche quando parla di ferite, salvezza e morte, preferisce farlo con una cassa che batte e un invito a muovere i piedi.
Dayana si trova ora fuori dal Turkmenistan, ma continua a vivere in una situazione precaria e pericolosa. Sta cercando di ottenere asilo per motivi umanitari e spera di raggiungere un Paese disposto ad accoglierla, dove possa ricostruire la propria vita libera dalla discriminazione, dalla violenza e dall’oppressione.
Articolo di Camillo Barone* pubblicato sul sito del National Catholic Reporter (USA) il 10 luglio 2026, tradotto liberamente da Luigi e Valeria de La Tenda di Gionata. Cosa rende una persona santa? Per molte persone cattoliche, la risposta parte dalla canonizzazione: un processo formale attraverso il quale la Chiesa riconosce vite di virtù eroica e miracoli accertati. Nel suo nuovo...
Per molti critici, il dibattito sui pronomi di genere sarebbe una moda recente: una specie di gioco da salotto inventato da professori progressisti e adottato con entusiasmo dalle nuove generazioni. Eppure l’idea che le norme di genere possano essere molto più fluide di quanto spesso immaginiamo era già stata affrontata dai saggi dell’ebraismo fin dai tempi del Talmud