Taggato: Due vite. Storie di migranti LGBTQ+

DUE VITE è un progetto de La tenda di Gionata nato per raccontare le vite dei migranti LGBT+ spesso in fuga da Stati dove la guerra, l’intolleranza e l’omotransfobia uccide. Vorremmo raccogliere e raccontare le loro storie dimenticate per mostrare le difficoltà ma anche gli incontri che gli hanno cambiato la vita, perché ricordiamo che ognuno di noi può sempre fare la differenza nell’accogliere l’altro, perché “chi salva una vita salva un mondo”. Vuoi aiutarci, vuoi raccontarci la tua storia o di una persona a te vicina? Scrivici a gionatanews@gmail.com

Sono una migrante LGBTQ+ perché «nel mio Paese africano essere lesbica significa morire»

Testimonianza di Manono, migrante LGBTQ+ del Malawi (Africa), pubblicata sul sito di Rainbow Migration (Regno Unito). Liberamente tradotta dai volontari del Progetto Gionata Questo articolo affronta temi che alcune persone potrebbero trovare dolorosi. Racconta esperienze reali e le difficoltà vissute dalla protagonista, una persona LGBTQ+ richiedente asilo africana. Vengo dal Malawi, un Paese africano profondamente cristiano, dove essere una persona...

La Prigione. Storie di persone LGBTQ+ incarcerate in Turkmenistan perché gay

Il video si apre con un volto. Una striscia scura copre gli occhi, perché anche farsi riconoscere può diventare pericoloso. Poi arriva un’avvertenza necessaria: questa testimonianza contiene riferimenti espliciti a violenza, abusi, tortura, carcere, malattia, suicidio e morte. Alcuni nomi e dettagli sono stati modificati per proteggere le persone coinvolte, ma ciò che viene raccontato è reale. Questo video non...

“Il mio crimine è amare”: la testimonianza di Azat

Ha meno di trent’anni. È cresciuto in Turkmenistan, in una casa segnata dalla violenza, dalla paura e dall’instabilità. “La violenza non è mai stata estranea alla mia vita”, racconta. Da bambino ha vissuto in una famiglia disfunzionale, con un patrigno violento e una madre che non riusciva, o non voleva, proteggerlo. “La casa non era un luogo sicuro. Mi sentivo...

Dayana. Vivere l’inferno come persona transgender in Turkmenistan

Intervista a Dayana, persona transgender del Turkmenistan, di Alessandro Ludovico Previti per La tenda di Gionata «Mi chiamo Diana Sono una donna transgender. Sono nata nel 1995 in Turkmenistan, nella città di Ashgabat. Fin da bambina sentivo di essere diversa dagli altri ragazzi. Da piccola sognavo di essere una ragazza. Avevo un modo di camminare femminile, e le persone lo...

Il grido di aiuto di Azat e Mansur, perseguitati in Turkmenistan e Tagikistan perchè gay

Articolo di Elisa Belotti* pubblicato su New Ways Ministry (Stati Uniti) il 5 maggio 2026. Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata. Nel mese di gennaio 2026, il sito statunitense Bondings 2.0 aveva raccontato la storia di Arslan, un rifugiato dal Turkmenistan***, perseguitato, imprigionato e vittima di violenze a causa del suo orientamento sessuale. Oggi si trova in un luogo...

Aiutatemi a vivere! Sono un giovane gay in fuga dall’omofobia di Stato del Tagikistan

Testimonianza di Mansur* tradotta e trascritta da Luigi e Valeria, volontari de La Tenda di Gionata. Chiamatemi Mansur, anche se il mio vero nome è un altro: per motivi di sicurezza, devo mantenere riservate le mie generalità. Sono nato in Tagikistan venticinque anni fa e sono gay: in queste due semplici parole c’è tutta la tragedia della mia vita. In...

Voglio vivere senza paura. La fuga di Azat, perseguitato in Turkmenistan perché gay

Testimonianza di Azat* tradotta ed trascritta da Luigi e Valeria, volontari de La Tenda di Gionata Mi chiamo Azat, sono nato in Turkmenistan, ho ventisette anni, sono gay e il mio più grande desiderio è vivere senza paura. Terrore e violenza mi accompagnano da quando ho ricordi: il mio patrigno picchiava regolarmente me e mia madre, senza motivo, soprattutto quando...