Categoria: Esperienze pastorali
Le persone gay, lesbiche e trans “desiderano incontrare una Chiesa che sia casa accogliente per loro. Le nostre comunità sono in grado di esserlo … ?” (Sinodo 2014, Relatio post disceptationem, 13 ottobre 2014). Un viaggio tra le diverse esperienze di pastorale per e con le persone omosessuali in corso nelle nostre comunità cristiane, italiane e straniere.
In occasione del Coming Out Day dell’11 ottobre 2026, il gruppo di lavoro «fede & queer» della diocesi cattolica di Bolzano-Bressanone ha deciso di affrontare apertamente questa difficoltà. Il gruppo ricorda che «quando il proprio orientamento sessuale viene associato a concetti di colpa e peccato», possono nascere profondi conflitti interiori. Per questo chiede comunità cristiane capaci di ascoltare le persone senza separare la loro fede dalla loro vita.
Dobbiamo passare da una pastorale organizzativa a una pastorale generativa. Finché le nostre pastorali saranno soltanto organizzative, non genereranno nulla: saranno veramente sterili e rischieranno di diventare pastorali autocentrate, narcisistiche e patologiche. …
Una caratteristica fondamentale della pastorale consiste nel comprendere che essa è fatta di relazioni, di incontri e di volti che si incrociano e si intercettano.
Che cosa possono insegnare alla Chiesa le esperienze delle persone LGBT+ cristiane? Al primo Convegno nazionale sulla pastorale con le persone omoaffettive e transgender, don Luca Lunardon parte da questa domanda per rileggere il lavoro del Gruppo di studio n. 9 del Sinodo universale. Le loro vite non sono “problemi da risolvere”, ma realtà attraverso cui Dio interpella la Chiesa e la aiuta a comprendere meglio il Vangelo. È da qui che può nascere una pastorale non soltanto “per”, ma davvero “con” le persone LGBT+.
Nella diocesi di Chiavari, in Liguria, “fino a cinque o sei anni fa, prima del cammino sinodale, non avevamo gruppi particolari né una pastorale specifica con le persone LGBT+ e con le loro famiglie. Abbiamo però scoperto che il cammino sinodale e l’incontro con le persone, con le loro storie e con i loro volti sono stati per noi una grazia.
Riflessioni di Innocenzo Pontillo, volontario del Progetto Gionata «Qui c’è dell’acqua. Che cosa impedisce che io sia battezzato?» (Atti 8,36). Il primo Convegno nazionale degli operatori di pastorale, intitolato “Buone Pratiche di Pastorale con Persone Omoaffettive e Transgender”, si è aperto il 4 settembre 2026 a Roma, nell’aula della Curia generalizia della Compagnia di Gesù, proprio con questa domanda dell’eunuco...
Intervento tenuto da Anna Maria Massari del coordinamento della pastorale di inclusione della diocesi di Firenze, al primo Convegno nazionale degli operatori di pastorale “Buone pratiche di pastorale con persone omoaffettive e transgender” (Roma, Curia generalizia della Compagnia di Gesù, 4 settembre 2026) Come coordinamento per una pastorale di inclusione ci siamo confrontati a lungo su cosa dire oggi al...
Intervento tenuto da mons. Gherardo Gambelli, arcivescovo della diocesi di Firenze, al primo Convegno nazionale degli operatori di pastorale “Buone pratiche di pastorale con persone omoaffettive e transgender” (Roma, Curia generalizia della Compagnia di Gesù, 4 settembre 2026) Il capitolo 11 degli Atti degli Apostoli ci presenta il racconto ordinato che Pietro fa a Gerusalemme, davanti ai fedeli circoncisi, della...
Riflessioni di Laura Ricci*, psicologa “Partire dall’esperienza, non dalla teoria”. Non parlo qui da una scrivania, ma da un tavolo. Il tavolo tondo intorno a cui per anni, insieme a don Maurizio Mattarelli (della diocesi di Bologna), ho condotto “Coppia e Incolla”, un gruppo di coppie omoaffettive cristiane a Bologna. E parlo anche da una pagina scritta a quattro mani...