Bella domanda. Proviamo a rispondere senza scrivere un romanzo.
Il Progetto Gionata è un progetto di volontariato culturale nato per raccontare il cammino che le persone cristiane LGBTQ+ vivono ogni giorno nelle loro comunità, nei gruppi, nelle parrocchie, nelle chiese cristiane e nelle loro famiglie. Lo facciamo perché le storie, quando vengono raccontate e ascoltate possono aprire strade. Possono aiutare le chiese cristiane a comprendere meglio, la società a superare paure e pregiudizi e tante persone LGBTQ+ e i loro familiari credenti a sentirsi meno soli.
Tutto è cominciato in modo semplice nacque da una idea di Carlo e Innocenzo, una coppia di gay cristiani, che prese vita durante un ritiro spirituale della casa di preghiera del convento de la Verna (Toscana), il luogo dove San Francesco ricevette le stimmate. Da quella scintilla, alimentata della prima Veglia contro l’omofobia di Firenze del giugno 2007, è nato nel settembre dello stesso anno il portale gionata.org. Da allora il cammino è continuato: a volte piano, a volte con passo più deciso, sempre con la pazienza di chi sa che i cambiamenti veri non si improvvisano.
Cosa facciamo
Oggi il Progetto Gionata raccoglie con i suoi volontari su gionata.org testimonianze, traduzioni, riflessioni, notizie ed esperienze pastorali legate alle persone LGBTQ+ credenti, ai loro familiari e agli operatori pastorali che camminano con loro. Sul web il nostro compito è semplice da dire e impegnativo da fare: raccontare ciò che spesso resta invisibile.
Raccontiamo il cammino dei cristiani LGBTQ+, dei loro genitori che imparano ad ascoltare i propri figli e di tanti preti, pastori, suore cattoliche, religiosi, religiose e laici che provano ad aprire spazi di accoglienza nelle notre chiese. Raccontiamo anche fatiche, ferite e incomprensioni, perché l’accoglienza non è una parola da mettere in vetrina: è un cammino concreto, fatto di persone, tempo e qualche inciampo. Il Progetto Gionata è portato avanti da volontari sparsi in tutta Italia. C’è chi scrive, chi traduce, chi impagina, chi cerca notizie, chi sistema testi, chi crea immagini e foto, chi fa rete. Nessuno fa tutto, ma ognuno mette a disposizione quello che sa fare meglio.
Il nostro cammino in rete
Dal giugno 2009 il Progetto Gionata aderisce all’European Forum of lesbian, gay, bisexual & transgender christian groups (Forum europeo dei gruppi cristiani di lesbiche, gay, bisessuali e transgender), una rete internazionale di esperienze cristiane LGBTQ+.
Dal marzo 2018 il Progetto Gionata è sostenuto anche dall’associazione La Tenda di Gionata, nata su sollecitazione di don David Esposito, sacerdote della diocesi di Fermo, scomparso prematuramente, per accompagnare, formare e informare su fede e persone LGBTQ+.
Non parliamo per tutti, ma proviamo ad ascoltare
Il Progetto Gionata non pretende di parlare a nome di tutte le persone LGBTQ+ cristiane. Sarebbe impossibile e, diciamolo, anche un po’ presuntuoso. Vuole piuttosto offrire uno spazio dove esperienze, domande e percorsi possano essere condivisi, custoditi e messi in dialogo.
Perché una testimonianza può aiutare qualcuno a sentirsi meno solo. Una traduzione può far arrivare in Italia una riflessione nata altrove. Una notizia può mostrare che in una parrocchia, in una chiesa, in una diocesi o in un gruppo qualcosa si sta muovendo. Ecco, in fondo il Progetto Gionata è questo: una porta aperta sul cammino delle persone cristiane LGBTQ+ e di chi cammina con loro.
Cammina con noi
Il Progetto Gionata continua perché tante persone, nel corso di questi anni, hanno scelto volontariamente di metterci qualcosa: un testo tradotto, una testimonianza condivisa, una notizia segnalata, un’ora del proprio tempo, una competenza, un contatto, una mano data quando serviva. Anche tu puoi farne parte.
Puoi collaborare con il Progetto Gionata se vuoi… Non serve avere già tutte le risposte, e per fortuna: altrimenti saremmo messi maluccio anche noi. Serve il desiderio di ascoltare, costruire ponti, condividere competenze, tempo e passione. Se vuoi conoscerci, proporre un testo, raccontare un’esperienza, darci una mano o sostenere questo cammino, scrivici. Il Progetto Gionata vive di volontariato, relazioni e fiducia. E c’è sempre spazio per chi vuole camminare con noi.