Category: Curare i gay? Oltre l’ideologia

A volte ritornano! L’incubo delle terapie riparative per i gay

Riflessioni di Susan Cottrell* pubblicate sul suo blog Freed Hearts (Stati Uniti) il 20 luglio 2016, liberamente tradotte da Silvia Lanzi La cosiddetta “terapia riparativa” è di nuovo alla ribalta! Wow! Non importa che quelli che l’hanno subita raccontino di un abuso psicologico orribile, di cicatrici che durano una vita intera e della devastante ripugnanza di sé che ne consegue....

Il Ministero della Salute cileno si schiera contro le terapie riparative

Articolo pubblicato sul sito Cristianos Gays (Spagna) il 22 febbraio 2016, liberamente tradotto da Dino Per 8 anni il Movimento di Integrazione e Liberazione Omosessuale (Movilh) ha insistito affinché il Ministero della Salute cileno (Minsal) si pronunciasse contro tali procedimenti. Alla fine il governo ha risposto che le terapie sono “una grave minaccia per la vita”. Per la prima volta...

L’Arcivescovo di Malta ammette di aver sbagliato nell’aver sostenuto le terapie riparative

Articolo di Bob Shine pubblicato da Bondings 2.0, blog dell’associazione cattolica New Ways Ministry (Stati Uniti) il 1 marzo 2016, liberamente tradotto da Giacomo Tessaro Il massimo prelato di Malta riconosce che i leader cattolici erano in errore quando hanno rilasciato una controversa dichiarazione che si opponeva al disegno di legge mirante a proibire le terapie riparative nella nazione insulare....

Le strade del Signore per «salvare» dall’omosessualità sono infinite

Articolo di Michele Sasso pubblicato sul sito de L’Espresso il 7 dicembre 2015 I libri con le teorie riparative dell’americano Joseph Nicolosi, gli psicologi che mettono la fede davanti alla scienza, piccole comunità di mutuo-aiuto per uscire dal tunnel e tutti gli sforzi delle associazioni ultraconservatrici. Intorno ai gruppi di apostolato cattolico di Courage e degli altri fanatici come Narth,...

Viaggio nella chiesa cattolica che vuole “guarire” i gay

Reportage di Michele Sasso pubblicato sul settimanale L’Espresso del 10 dicembre 2015, pp.86-89 «Il mio nome è Michele e sono una persona con attrazione per lo stesso sesso». La formula d’ingresso recitata come un mantra è quella usata alle sedute di “Courage”, una rete internazionale di apostolato cattolico per curare l’omosessualità ed essere un buon cristiano.