Categoria: Triangoli rosa

Un amore gay nella Germania nazista. Prima dello sterminio

Testo* pubblicato sul sito dell’United States Holocaust Memorial Museum (Stati Uniti), liberamente tradotto da Silvia Lanzi Dobbiamo ricordare Erika e tutte le volte in cui ci siamo seduti insieme. La sorella di Erwin, Erika Tichauer, a volte si univa a Erwin, Manfred e Gad per una chiacchierata amichevole davanti ad una tazza di caffè, ogni volta che i loro orari di lavoro...

La banalizzazione del male

La banalizzazione del male

Riflessioni di Angelo D’Orsi pubblicate sul Manifesto del 12 giugno 2016 Nel 1949 uno studioso francese diede alle stampe Les grandes ouvres politiques. De Machiavel à nos jours, un manuale che presentava 15 opere, la prima delle quali era Il Principe machiavelliano, l’ultima Mein Kampf di Adolf Hitler. Una scelta singolare, che appariva ancora più bislacca, nel titolo della edizione italiana,...

Un amore gay nella Germania nazista. L’arrivo della stella gialla

Testo* pubblicato sul sito dell’United States Holocaust Memorial Museum (Stati Uniti), liberamente tradotto da Silvia Lanzi “E il nostro gruppo si è avvicinato, quando Karlos è stato apprezzato da tutti”. Nella tarda estate del 1941 Gad e Manfred recitarono i ruoli principali del Don Carlos. Quest’opera tedesca del tardo XVIII secolo, che gli studenti della generazione di Gad e Manfred dovevano...

Un amore gay nella Germania nazista. L’incontro

Testo pubblicato* sul sito dell’United States Holocaust Memorial Museum (Stati Uniti), liberamente tradotto da Silvia Lanzi “Come hanno potuto portarci uno così? Ci siamo chiesti in un attacco di riso”*. Quando Gad si unì al gruppo giovanile He-halutz (ndr gruppo ebraico giovanile di Berlino) nel 1940, i suoi membri pensarono subito che il diciannovenne amante della vita di città e dei caffè...

Un amore gay nella Germania nazista. Il regalo

Testo* pubblicato sul sito dell’United States Holocaust Memorial Museum (Stati Uniti), liberamente tradotto da Silvia Lanzi “Caro, gentile Gad, ti devo un regalo, no, te ne voglio dare uno, non uno che tu possa avere da me, che guarderai una volta e lascerai da parte per sempre; ma qualcosa che ti renderà felice ogni volta che lo prenderai.” *