3 capi

L’esperienza

In diverse realtà ecclesiali sono nate esperienze di riflessione e di condivisione per le persone LGBTQ+ che sentono una vocazione alla vita di coppia. Si riportano in queste pagine alcune esperienze che si sono svolte, a partire dal 2018, con gruppi di coppie omoaffettive provenienti da tutto il territorio nazionale. Scrive Filippo:

Come coppie di credenti LGBTQ+ abbiamo sentito la necessità ed il desiderio di essere accompagnati nella nostra vita dalla Scrittura che è il solo nutrimento, insieme all’Eucarestia, della Fede in Cristo Salvatore. Per realizzare questo nostro desiderio si è scelta la strada della comune condivisione di esperienze, tra coppie di credenti LGBTQ+ e coppie di genitori credenti con figli LGBTQ+ che, mettendo a disposizione il loro vissuto coniugale e le competenze accumulate ne-gli anni nei percorsi di accompagnamento degli sposi al matrimonio cristiano, hanno dato vita ad analoghe esperienze di discernimento per la nuova realtà delle coppie omoaffettive.

Storicamente, un primo ciclo di incontri si è rivolto a coppie che iniziavano un percorso di vita comune, spesso culminato nelle unioni civili; successivamente, attraverso lo strumento della “lettura popolare” della Bibbia, si è iniziato un percorso pluriennale che rispondesse al desiderio di confrontarsi con una Parola piena e vissuta concretamente nel quotidiano per andare verso una maggiore corresponsabilità nei confronti della vita sociale ed ecclesiale.

3 Capi. Percorsi di accompagnamento per coppie gay e lesbiche cristiane


Corrado Contini e Michela Munarini, Gianluca Tornese e Andrea Piscopo[1] hanno costruito insieme alle coppie omoaffettive, che hanno via via partecipato, un percorso fatto di ascolto di racconti ed esperienze, di confronto e di riflessione su come «integrare sempre più la dimensione sessuale nella propria personalità, crescendo nella qualità delle relazioni e camminando verso il dono di sé»[2], anche perché «imparare ad amare qualcuno non è qualcosa che si improvvisa», come ci ricorda papa Francesco in Amoris laetitia  al paragrafo 208.

È stato un percorso che ha cercato di ragionare su termini quali: il nostro vissuto, identità personale e di coppia, dialogo, ascolto, litigio, intimità, passione, tenerezza, progetto, sessualità, castità, fedeltà, fecondità. Questi temi esprimono anche per loro il desiderio di una vita buona, il desiderio del bene dell’altro, il desiderio di costruire insieme quel sogno che dall’IO arriva al NOI, in una parola il sentirsi chiamati alla relazione d’amore.

Ancor più: l’incontro con l’altro/altra e il sentirsi amati per come si è, è stato per tutti e tutte una svolta nella loro vita, il poter fiorire nella propria umanità nonché il modo tangibile e concreto di sperimentare l’amore del Padre.


[1] Corrado Contini e Michela Munarini sono sposi e genitori del gruppo Davide di Parma e della Rete 3VolteGenitori. Gianluca Tornese e Andrea Piscopo sono persone omoaffettive unite civilmente e fanno parte del Progetto Ruah.

[2] Documento finale del Sinodo dei Vescovi sui Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale (27 ottobre 2018), n. 150.