Noi cristiani LGBTQ+ al pride: il caso piemontese
Quest’anno, alcuni pride si sono distinti per una pericolosa incapacità tattica. Per correre dietro a leader tanto carismatici quanto autoconvocati, si è paradossalmente teorizzato il gioco a escludere: fuori gli ebrei, fuori i cattolici, fuori quelli che prendono lo spritz col Campari. E’ sembrato che qualcuno volesse vendicarsi dell’esclusione subita da parte della società eteronormativa, provando per una volta l’ebbrezza di escludere qualcun altro.

