Negli Stati Uniti un sacerdote transgender è stato nominato alla guida di una cattedrale episcopale
Articolo di Jacob Ogles*, pubblicato sul sito The Advocate (Stati Uniti) il 15 settembre 2026. Liberamente tradotto dai volontari del Progetto Gionata.
Micah Cronin è diventato il primo sacerdote transgender a essere nominato alla guida di una cattedrale della Chiesa episcopale degli Stati Uniti.
Nell’agosto 2026 ha infatti assunto la responsabilità della Cattedrale di Ognissanti di Milwaukee, nel Wisconsin (Stati Uniti), con il titolo di dean (decano), che nella Chiesa episcopale è il sacerdote che guida la cattedrale e la comunità che vi fa riferimento.
In un’intervista all’Episcopal News Service, pubblicata all’inizio di settembre, Cronin ha raccontato di essere cresciuto in una comunità cristiana conservatrice, in una zona rurale dello Stato di New York, che non accettava la sua identità transgender.
A 19 anni si avvicinò alla Chiesa episcopale dopo aver trovato a Olean, nello Stato di New York (Stati Uniti), una comunità cristiana capace di accoglierlo. Oggi Cronin, che ha 30 anni, guida una comunità inclusiva nei confronti delle persone LGBTQ+, frequentata mediamente da circa settanta persone ogni domenica.
Per Cronin, la sua stessa presenza in questo ruolo può mostrare che anche per le persone LGBTQ+ c’è un posto nelle comunità cristiane.
«Il modo in cui vedo questo momento della Chiesa episcopale è quello di una Chiesa che ha scelto di accogliere e includere proprio in ragione della sua fede cristiana», ha spiegato all’Episcopal News Service.
E ha aggiunto: «Per il semplice fatto di esistere come persona trans e come sacerdote, posso avere conversazioni con persone con le quali pochissimi altri riescono a parlare. Penso che abbiamo la possibilità di annunciare il Vangelo in luoghi nei quali, altrimenti, non arriverebbe».
In precedenza Cronin aveva svolto il servizio di diacono nella Diocesi episcopale del New Jersey. In quegli anni aveva scritto pubblicamente della necessità di una maggiore accoglienza all’interno delle comunità cristiane, ma anche dell’importanza di non sottrarsi al dialogo con chi si oppone a questa apertura.
In un testo pubblicato nel 2022 su Earth & Altar, Cronin scriveva:
«Siamo chiamati a cercare e servire Cristo anche in coloro le cui posizioni politiche ci appaiono ripugnanti, persino pericolose. Siamo chiamati a cercare e servire Cristo in chi è intollerante, moralista, omofobo, contrario alle persone transgender, irresponsabilmente promiscuo, egocentrico, e anche in chi non cercherebbe mai di vedere e servire Cristo in noi.
Promettiamo di farlo non per approvare comportamenti sbagliati, ma perché il male può essere sconfitto soltanto attraverso la nostra collaborazione con l’amore purificatore di Dio».
Da molti anni la Chiesa episcopale statunitense porta avanti un percorso di apertura verso le persone LGBTQ+. Nel tempo ha eliminato le restrizioni alla celebrazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso anche nelle diocesi in cui vi erano opposizioni, ha ordinato vescovi apertamente omosessuali e da oltre dieci anni accoglie studenti transgender nelle scuole legate alla Chiesa.
Già cinquant’anni fa, durante la Convenzione generale del 1976, la Chiesa episcopale aveva approvato una risoluzione che riconosceva il posto delle persone LGBTQ+ all’interno della comunità ecclesiale.
Anche il reverendo Cameron Partridge, membro di TransEpiscopal, gruppo impegnato nell’accoglienza delle persone transgender e non binarie nella Chiesa episcopale, ha accolto la nomina di Cronin come un altro passaggio significativo di questo cammino.
«È profondamente commovente vedere come la Chiesa episcopale sia stata un luogo nel quale [Cronin] ha potuto seguire Gesù in maniera autentica e vivere sempre più pienamente la propria vocazione come essere umano e come sacerdote», ha dichiarato all’Episcopal News Service.
Partridge ha ricordato anche la reverenda Gari Green, tra le persone che fondarono TransEpiscopal e che svolse il suo servizio nella Diocesi episcopale di Milwaukee fino alla morte, avvenuta nel 2024. La sua esperienza testimonia come nel Wisconsin esista già da tempo una storia di accoglienza delle persone appartenenti alle minoranze di genere.
«Penso che Gari vedrebbe questo momento come un autentico segno di speranza e di possibilità trasformativa per la nostra Chiesa e per il nostro mondo», ha concluso Partridge.
* Jacob Ogles è un giornalista statunitense che si occupa soprattutto di politica, società e attualità e collabora con The Advocate.
Testo originale: The Episcopal Church has its first transgender dean
https://www.advocate.com/episcopal-church-transgender-dean

