“Cronache di ordinaria omofobia” in Italia
Le 48 pagine di Cronache di ordinaria omofobia di raccolgono anni di ascolto, raccolta e memoria. Non partono da teorie ma da volti, nomi e episodi concreti. Scrive Massimo Battaglio, che in queste pagine ha voluto dare un volto alle “2.104 vittime di omofobia, 1.521 uomini, di cui 38 transgender; e 583 donne di cui ben 235 transgender, che ho intercettato nei 14 anni in cui ho svolto la ricerca Cronache di Ordinaria Omofobia, cioè dal 7 ottobre 2012 al 7 aprile 2026”, storie che ha raccolto, mese dopo mese, sul portale omofobia.org de La Tenda di Gionata.
Storie che “non rappresentano tutta la piaga del fenomeno omofobo, ma solo quella piccola parte che riesce a emergere grazie al coraggio che i protagonisti hanno dimostrato accettando di metterci la faccia”.
Questo libretto non è un saggio, né un racconto ma è un dialogo continuo con il lettore, quasi una preghiera, in cui le parole tengono insieme dati e dolore, rabbia e ricerca di senso: “vorrei parlare al Signore di alcuni numeri che Lui conosce già, ma che molti di noi e molte nostre organizzazioni ignorano”. È un modo per non lasciare queste storie sospese, per non farle cadere nel silenzio.
Dentro questo dialogo emergono le forme diverse che può assumere l’omotransfobia. Non solo le aggressioni più evidenti, ma anche quelle più sottili. Il libro le elenca senza bisogno di enfatizzare: “offese e insulti […] violenze corporali […] violenze psicologiche”. E accanto a queste, le esclusioni quotidiane, quelle che passano dalla famiglia, dal lavoro, dalla scuola, dagli ambienti religiosi.
Poi arrivano le testimonianze. Ed è lì che il testo cambia ritmo. Le storie prendono spazio, senza filtri. C’è quella di Andrea, vittima di bullismo omofobico a scuola, che sale sul tetto e “si lascia cadere”, quella di chi lascia poche righe prima di morire: “Scusate se non amo le donne”. Ci sono racconti di aggressioni, di vite segnate da parole e gesti che restano: “Calci e pugni. Tanti. Non conto il tempo”. E ci sono storie che arrivano dentro le case, dentro le famiglie, dove un padre “arrivò ad assoldare un picchiatore” per punire il figlio perché gay.
Quello che emerge, poco alla volta, è un quadro diffuso. Non limitato a un solo ambito. Il libro lo dice chiaramente: questi episodi accadono “a scuola […] nel mondo del lavoro […] in famiglia […] negli ambienti religiosi”. Non c’è un luogo che ne sia del tutto fuori.
Accanto alle storie, resta una riflessione più ampia. Anche sul linguaggio, sul peso delle parole. Perché non tutto ciò che ferisce lascia segni visibili: “La discriminazione e l’insulto […] segnano il cuore e la mente in modo indelebile”. È una delle linee che attraversano tutto il libro, quasi in filigrana.
Cronache di ordinaria omofobia si muove così, tra dati e racconti, tra memoria e invocazione. Non cerca di chiudere il discorso, piuttosto lo apre. Lascia spazio alle storie, le mette in fila, le affida a chi legge. E, in qualche modo, chiede di non dimenticarle.
Il libro può essere scaricato gratuitamente in formato PDF
Questo ebook è stato realizzato da La Tenda di Gionata in occasione de le Veglie e i culti domenicali per il superamento dell’omotransbifobia che si terranno in tutta Italia nel maggio 2026 nell’ambito del progetto Cornerstone 2, finanziato dall’Otto per mille della Chiesa valdese, e realizzato col supporto della Commissione Fede, Genere e Sessualità (Fe.Ge.Se.) della chiesa Battista, Metodista e Valdese e del Global Network of Rainbow Catholics (GNRC).
CRONACHE DI ORDINARIA OMOFOBIA di Massimo Battaglio
INDICE
Prefazione di Franco Garelli
Quasi una lamentazione
Testimonianze di suicidio
Un amico di Andrea, “Il ragazzo dai pantaloni rosa”
A.: lettera aperta prima del proprio suicidio
A.: dichiarazioni del fidanzato dopo il suo suicidio
Lettera di un professore ai suoi studenti
M.B. sulla morte dell’amico Filippo
Testimonianze di aggressioni
G.A. Una serata tra attivismo e violenza
Mattia e Dani, Torino
Pasquale
Testimonianze di atti omofobi non fisici
Antonio, YouTuber
Dal carcere di Vercelli
Fabrizio, storia di persecuzione familiare
Gianni e il suo lungo percorso
M.L., lavorare a Roma
Testimonianza di un insegnante di Religione
Testimonianze al femminile
Claudia, Roma: sono fatta così
La mamma di C., Ferrara
Giorgia, Aosta: era tutto un sogno
Valentina: non lavorare a Roma
Testimonianze di transfobia
G.Z. e lo sport
Noemi alla stazione
Rebecca, Trento, e come è difficile abitare
I numeri
Distribuzione delle vittime sul territorio italiano
Distribuzione degli episodi e delle vittime nel tempo
Vittime per sesso e identità di genere
Vittime per tipo di torto subìto
Vittime per età

