Nella repubblica Ceca l’arcidiocesi di Olomouc annulla il pellegrinaggio LGBTQ+ a seguito di minacce online
Articolo pubblicato sul sito di Expats.cz* il 15 agosto 2026 dalla redazione del sito, tradotto liberamente da Luigi e Valeria de La Tenda di Gionata.
L’arcidiocesi cattolica di Olomouc [capitale della Moravia nella Repubblica Ceca, NdT] ha annullato un pellegrinaggio rivolto ai fedeli LGBTQ+, alle loro famiglie e ai loro sostenitori, previsto per settembre, dopo che un’ondata di reazioni ostili online ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei partecipanti.
La seconda edizione annuale del Pouť na půli cesty (Pellegrinaggio a metà strada) avrebbe dovuto svolgersi il 19 settembre. L’evento era organizzato da equipe pastorali di tre diocesi morave [Olomouc, Brno, Ostrava-Opavae, NdT] e mirava a offrire alle persone LGBTQ+ uno spazio sicuro dove pregare, incontrarsi e discutere di questioni di fede.
Gli organizzatori hanno affermato che la decisione non rappresenta un passo indietro nel sostegno ai cattolici LGBTQ+, ma una risposta alle preoccupazioni relative alla sicurezza in occasione di un evento pubblico. L’arcidiocesi ha dichiarato di aver ricevuto un gran numero di reazioni negative tramite social media, e-mail e lettere.
ll pellegrinaggio al palazzo arcivescovile avrebbe dovuto includere:
- una conferenza di padre Cyril Havel, traduttore di Building a Bridge di p. James Martin sj in lingua ceca
- la Santa Messa
- le testimonianze dei genitori di persone transgender sul delicato tema dell’accettazione e della comprensione in famiglia
- una conferenza sui diversi approcci delle chiese alla cura pastorale delle persone LGBTQ+ tenuta dal teologo Petr Miencil della Chiesa vetero-cattolica
- un seminario su collaborazioni tra cristiani LGBTQ+ e non cristiani, con particolare accento sull’autenticità, l’umorismo e la realtà della vita quotidiana, tenuto dalla coppia gay cristiana Štěpán e Roman Zahálkov, fondatori e conduttori del podcast di successo Completely Normal.
Gli organizzatori citano una crescente ostilità
«Il motivo è un clima fortemente teso e un’ondata di reazioni negative, persino piene di odio, online, a causa delle quali non era possibile garantire la sicurezza dei partecipanti», hanno affermato gli organizzatori in un comunicato pubblicato dall’arcidiocesi.
Jiří Gračka, portavoce dell’arcidiocesi di Olomouc, ha dichiarato alla rivista online Deník N che la decisione era volta a proteggere i partecipanti piuttosto che a cedere alle pressioni. Ha spiegato che il volume delle reazioni negative, unito alle esperienze maturate in occasione di precedenti eventi pubblici, ha portato gli organizzatori a concludere di non poter garantire un ambiente sufficientemente sicuro.
Anche Hyacint Pavel Kuchta, membro del gruppo pastorale per i fedeli LGBTQ+, ha affermato che gli organizzatori erano giunti alla conclusione di non poter garantire uno spazio sicuro, data l’intensità delle reazioni al pellegrinaggio in programma.
L’arcidiocesi ha già dovuto affrontare reazioni ostili in occasione di altri eventi legati alla comunità LGBTQ+. A maggio, una fiera arcobaleno nel centro di Olomouc è stata accompagnata da minacce, tra cui minacce di morte, secondo quanto riferito dagli organizzatori. Successivamente sono state presentate diverse decine di denunce penali, mentre all’evento sono state dispiegate forze di polizia e squadre di sicurezza di emergenza.
Anche il precedente pellegrinaggio, tenutosi lo scorso anno a Sloup, nel Carso moravo, aveva suscitato reazioni ostili, sebbene gli organizzatori avessero affermato che le critiche fossero rivolte principalmente a loro piuttosto che alla leadership diocesana.
Gli incontri pastorali proseguiranno
La cancellazione non significa la fine dell’opera pastorale dell’arcidiocesi a favore dei fedeli LGBTQ+. Da oltre due anni, un servizio dedicato, operante sotto il patrocinio dell’arcivescovo Josef Nuzík, organizza incontri con persone LGBTQ+, i loro parenti e i loro sostenitori e amici.
Continueranno gli incontri regolari su scala più ridotta, in cui gli organizzatori daranno spazio alle conversazioni personali, alla preghiera e alle discussioni su tematiche spirituali in un contesto più riservato.
Nuzík ha affermato che la Chiesa non dovrebbe chiudere le porte a chiunque cerchi Dio. L’arcidiocesi ha precisato che il suo lavoro pastorale con le persone LGBTQ+ non rappresenta un cambiamento nella dottrina della Chiesa, ma riflette il suo impegno ad accogliere e ascoltare tutte le persone.
La decisione arriva a seguito delle crescenti preoccupazioni in materia di sicurezza relative agli eventi LGBTQ+ nella Repubblica Ceca e in altre parti d’Europa. La polizia ceca, infatti, ha rafforzato le misure di sicurezza durante la parata del Prague Pride di questo mese, a seguito di un attacco mortale avvenuto a fine luglio a Berlino durante una manifestazione per i diritti LGBTQ+, quando un veicolo si è lanciato contro la folla, uccidendo una persona e ferendone circa 30.
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Testo originale: Olomouc cancels LGBTQ+ Catholic pilgrimage following online threats

